Il consigliere Andrea Zanoni (PD) chiede misure contro gli effetti nocivi per la salute derivanti dall'impianto per la produzione di biometano
⭐ Aggiungi Rovigo.News alle tue fonti preferite su Google News e ricevi ogni giorno le notizie del Polesine.

CANARO (Rovigo) – “La Giunta regionale intende tutelare, e come, la salute dei cittadini e l’ambiente di Canaro (RO) dagli effetti del possibile nuovo impianto di produzione di biometano?”.

La domanda è contenuta in un’interrogazione presentata dal consigliere regionale del Pd Veneto, Andrea Zanoni, sottoscritta dalle colleghe Anna Maria Bigon (Pd), Elena Ostanel (Veneto che vogliamo), Erika Baldin (M5S) e Cristina Guarda (Europa Verde).

“L’area dove dovrebbe sorgere l’impianto è vicinissima a ben due siti di Rete Natura 2000. Eppure – evidenzia Zanoni – non pare essere stata effettuata la valutazione d’incidenza ambientale (VIncA) che si applica sia agli interventi che ricadono all’interno delle aree Natura 2000, sia a quelli che, pur sviluppandosi all’esterno, possono comportare ripercussioni sullo stato di conservazione dei valori naturali tutelati nel sito. Vogliamo sapere dall’assessore regionale all’ambiente come intenda procedere per far rispettare la normativa sulla VIncA“.

In conclusione si ricorda che “nella risposta data ad un’interrogazione del 2013 presentata da Zanoni in veste di parlamentare europeo, l’allora Commissario Ue per l’Ambiente affermò che “nell’autorizzare nuovi impianti di combustione, le autorità competenti in Italia dovrebbero prendere nella dovuta considerazione l’impatto sulla qualità dell’aria e imporre tutte le opportune misure di attenuazione, in particolar modo se l’installazione degli impianti è autorizzata in aree che già superano i valori limite fissati per la protezione della salute umana dalla Direttiva Aria“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie