BADIA POLESINE (Rovigo) – “L’Alto Polesine e le sue eccellenze” è stato portato all’attenzione dei rotariani, del club Badia-Lendinara-Altopolesine, in un incontro tenutosi al Borsari il 21 novembre scorso, da Giulia Ziviani e Michael Miazzi.
Dopo gli inni e il rituale saluto alla bandiera, è intervenuto il socio Gianni Fortuna a richiamare l’attenzione sul dramma dei femminicidi, portato alla ribalta della cronaca col caso Cecchettin. Fortuna ha stigmatizzato la violenza di genere, imputandola alle prevaricazioni ataviche ereditate dalla società maschilista e talvolta alimentata dal pregiudizio religioso, com’è successo nel caso di SamanAbbas. “Quest’anno i femminicidi rappresentano da soli il 36,5% di tutte le uccisioni violente e, quasi sempre, sono originati da un amore perverso”, ha concluso amaramente Fortuna.
Ospiti e relatori della serata sono stati invece presentati dalla presidente Stefania Turazzi (improvvisatasi prefetto) che ha posto l’accento sulle grandi potenzialità del nostro Polesine. Una terra che si può prestare benissimo ad essere conosciuta da chiunque abbia voglia di fare una meravigliosa caccia ai tesori fra i due grandi fiumi italiani.
Giulia Ziviani, che insegna all’istituto comprensivo Rovigo1, ha tracciato un coinvolgente parallelo tra la Camargue francese e il nostro Delta del Po. Si è avvalsa del libro di Joseph d’Arbaud“La Bête du Vaccarès”, per dimostrare come la letteratura possa contribuire a quei cambiamenti che il Delta attende da tempo per essere finalmente valorizzato come merita. Intrecciando quel libro occitano con le emozioni personali vissute da ragazza, la relatrice ha delineato un dipinto perfetto dello stile di vita ancestrale che, attraverso la metafora del fauno, invita a riflettere sulle credenze pagane dei territori deltizi. “Oggi finalmente anche il nostro delta sta diventando una piccola Camargue…in cui vivere in armonia”, ha rilevato la Ziviani, rammentando le suggestioni suggerite anche da Sparapan col canto delle angôane.
A sottolinearne l’intervento sono state le letture e le musiche al violino Michael Miazzi. Quest’ultimo, che si occupa di eventi di visitazione, con supporto video ha illustrato i tanti progetti in atto ed attuabili sotto molteplici forme per la promozione dei beni del territorio, museali, architettonici e quant’altro. Dalla sua relazione è sono emersi numeri incoraggianti per il turismo culturale polesano: “Il solo palazzo Roverella quest’anno ha sfiorato i 100mila visitatori”.
Alla fine della conviviale, la presidente Turazzi, ha sottolineato il crescente bisogno di cultura specialmente evincibile dopo la pandemia, auspicando la realizzazione di “alleanze” e di un “progetto strategico per il nostro Polesine”, capaci di creare marketing territoriale “…in un concorso d’idee” però supportato da un’adeguata rete intermodale dei trasporti.
Fra gli ospiti presenti alla serata anche la sindaca di Bergantino Lara Chiccoli con l’assessore Rita Trentini e il presidente della Croce Rossa, rodigina Alberto Indani.
Ugo Mariano Brasioli



















