L'artista Amida Eliana Pregnolato si mette a nudo e racconta le difficoltà, i sacrifici, lo studio necessario che portano al successo.

PORTO VIRO (Rovigo) – Amída Eliána Pregnolato non delude il suo pubblico durante i concerti, ma nemmeno sui social network dove è molto seguita, da Instagram con oltre 100.000 followers, a Facebook, a Spotify e con oltre 50.000 visualizzazioni  su You Tube per il suo ultimo singolo “Dai un nome” dedicato alla tematica della guerra in Ucraina dove esprime una preghiera cantata in una versione dal ritmo Dance energico, ma allo stesso tempo maliconico, un brano che farà parte del suo terzo album.

Attualmente si sta preparando senza trascurare le date delle sue esibizioni all’uscita di un nuovo progetto scritto e diretto da lei, un cortometraggio dove la colonna sonora farà parte di un suo singolo, ed il progetto cercherà di essere proposto alla mostra del cinema di Venezia. 

In tutto questo Amida conferma che ha sempre lavorato molto, passando gran parte del suo tempo a studiare allenandosi nella tecnica del canto, prestando sempre molta attenzione e precisone a come far uscire ogni suo singolo suono di voce, un lavoro quasi maniacale, ma assolutamente necessario per continuare ad utilizzare il suo più importante strumento musicale: la sua voce. 

Amida Eliana Pregnolato non sapeva di poter accumulare tanta simpatia e curiosità da parte dei suoi fan, e nonostante il suo genere musicale appartenga ad un pubblico di nicchia è riuscita a farsi notare anche da chi non presenta gli stessi gusti musicali. “Non è facile realizzare un sogno soprattutto quando è troppo grande per poterci arrivare, dove si pensa che la forza non sia sufficiente, quando lotti per una patologia alla schiena che ti costringe anche a fermarti, per curare il dolore che non vuole darti tregua – confida Amida – a volte sono costretta a rinunciare, perché anche solo aprire la bocca per emettere un suono mi provoca forti contratture al collo e alla colonna, e dopo due discolisi sono ancora dolorante, perché le troppe patologie accumulate negli anni alla schiena non se ne vanno con semplici interventi in sala operatoria o con cure specifiche. Questo è un percorso che dovrò curare tutta la vita, oppure cambiando argomento, quando non arrivano solamente i complimenti, ma si raccolgono anche le umiliazioni”.

“Nonostante tutto non mi sono mai preoccupata di chi giudica di chi mi vede a volte un po’ spenta o triste, perché reagire sempre al dolore non è facile – continua l’artista – mi preoccupo da sempre di fare del mio meglio, di essere me stessa e di portare avanti l’artista in cui credo dal momento che ci sono stati e continuano ad esserci tanti posti per noi musicisti e ho pensato che forse ne esisterà uno anche per me”.

Eliana combatte per superare il clichè dell’artista apprezzata e conosciuta perchè di bell’aspetto, non perchè brava, “Per me sono una umiliazione dal punto di vista professionale, come le risposte che non ho ricevuto, oppure come le critiche negative anche solo per una foto postata che viene ritenuta maliziosa, ma molti non sanno quanto studio perchè tutto richiede tempo, fatica dedizione, almeno nel mio caso. In questo mio percorso di musicista ho sempre tenuta alta la mia autostima grazie anche a tutti coloro che mi sono stati vicino, perché se non avessi quella, forse, non avrei continuato ad essere quella che sono oggi”.

Eliana conclude rivolgendo un consiglio a tutti coloro che hanno un sogno: “tenete alta la vostra autostima sempre, non lasciatevi abbattere da chi vi deride, ignorateli, e andate avanti”. 

Amída Eliána Pregnolato, cantautrice Italiana di origine veneta, nasce a Rovigo e risiede a Porto Viro. Inizia poco più di una ragazzina le sue prime esperienze concertistiche e vince diversi concorsi di canto, viene premiata dal compianto Gigi Sabani come vincitrice del concorso di canto “Il Variety” a Portomaggiore in Emilia Romagna. Termina i suoi studi al conservatorio di Adria in canto lirico, è insegnante di musica e di canto lirico e moderno. E’ in attività concertistica dal 1999 fino ad oggi.

Tantissimi suoi progetti si sviluppati nel corso degli anni, dal Musical scritto e diretto da lei stessa  “Storie di una gitana”, a seguire due album pubblicati “In the outlines of the soul” dal genere pop lirico leggero, il secondo album, “Nymph of paradise”, dal genere new age, un mix tra il folkloristico celtico, gregoriano tribale… che Amída racchiude in un nome unico “sound CEGMIA”.

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