Il Questore di Rovigo ha ricordato l'Ispettore Samuele Donatoni, l'Agente Scelto Ilaria Leandri, e l’Assistente Capo Coordinatore Domenico Zorzino 
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ROVIGO – Un doppio appuntamento per la celebrazione del 171esimo anniversario della Polizia di Stato mercoledì 12 aprile. Prima un momento di raccoglimento per ricordare tutti quei poliziotti che hanno perso la vita nell’esercizio del dovere. Una corona di alloro presso il cippo commemorativo ai Caduti della Polizia di Stato, situato nel piazzale all’interno della Questura. Poi dalle 10 e 30 in piazza Garibaldi, al Salone del Grano, la Polizia di Stato ha festeggiato l’anniversario consegnando gli encomi e ripercorrendo il lavoro svolto negli ultimi 12 mesi. (LEGGI L’ARTICOLO SUI POLIZIOTTI PREMIATI)

LEGGI I NUMERI SUI REATI DAL 15 MARZO 2022 AL 15 MARZO 2023

Per l’occasione all’esterno è stato collocato uno stand dove alcuni operatori hanno mostrato le attività della struttura specializzata deputata agli accertamenti di polizia giudiziaria con competenze nel campo delle scienze biologiche, chimiche, fisiche e dattiloscopiche. La Polizia Stradale ha coinvolto i ragazzi delle scuole presenti con alcuni giochi interattivi. 

Presenti le massime autorità cittadine e provinciali. Il Prefetto della Provincia di Rovigo, Clemente Di Nuzzo, Il presidente del Tribunale di Rovigo, Angelo Risi, il Procuratore capo, Manuela Fasolato, il presidente della Provincia, Enrico Ferrarese, il sindaco di Rovigo, Edoardo Gaffeo, i comandanti provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del fuoco, mondo dell’economia rappresentato dal vice presidente della Camera di Commercio, Gian Michele Gambato, e per Confindustria Veneto Est il vice presidente Paolo Armenio. Presenti anche diversi sindaci del Polesine, Protezione Civile rappresentata da Monica Gambardella, Polizia Locale, mondo della Sanità e rappresentanti dell’Anps.

Presente acche una rappresentanza dei profughi ucraini giunti nella nostra provincia, a cui il Questore di Rovigo ha rivolto l’augurio di poter tornare presto nella loro martoriata Patria.

Prima dell’inizio della cerimonia l’Inno Nazionale, poi si è data lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e del capo della Polizia di Stato, Lamberto Giannini. Durante la mattinata è stato proiettato un suggestivo video realizzato dal personale del gabinetto provinciale di Polizia Scientifica della Questura di Rovigo, e i presenti hanno potuto ascoltare anche l’esibizione del Venezze Saxophone Quartet.

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“La festa della Polizia è per noi, innanzitutto, un momento per ricordare la nostra storia – ha sottolineato il Questore di Rovigo, Giovanni Battista Scali – che è anche e soprattutto la storia di chi ha sacrificato la propria vita in nome di quei valori e principi di libertà e giustizia, di onestà e di altruismo, al cui servizio noi siamo.

Fra questi eroi, ci sono anche figli della terra di Rovigo, caduti nell’adempimento del loro dovere che qui vogliamo ricordare: l’Ispettore Samuele Donatoni e l’Agente Scelto Ilaria Leandri. I loro nomi, impressi sulle lapidi commemorative e che onoriamo, sono quelli di persone da cui traiamo l’esempio di abnegazione, l’insegnamento del coraggio civile, la coerenza e la dignità dei valori della nostra democrazia: la forza di questi valori, che sono anche i nostri, trascende anche la morte. Permettetemi però di ricordare anche l’Assistente Capo Coordinatore Domenico Zorzino, recentemente deceduto a pochi chilometri da Rovigo e che prestava servizio presso il Reparto Prevenzione Crimine “Veneto”, Reparto che settimanalmente viene in questa Provincia per eseguire controlli straordinari del territorio volti ad accrescere il senso della sicurezza nei nostri cittadini. 

E affinché questa celebrazione non si esaurisca in una semplice formalità, ma si riempia di significato, mi preme rammentare che “Esserci Sempre” è il nostro motto, che rappresenta lo spirito del servizio che siamo chiamati a svolgere tra la gente, per la gente e con la gente, la nostra missione.

Esserci Sempre, i nostri caduti sono una evidente declinazione di cosa voglia dire Esserci Sempre a qualsiasi costo, anche a costo del sacrificio del bene più prezioso: la vita.

Il 2022 è stato un anno impegnativo per l’intera Nazione e per la Polizia di Stato: siamo usciti da una pandemia che aveva visto un rallentamento della vita sociale, economica, professionale ed un ritorno alla vita “normale” accompagnati però da una guerra distante soltanto 1500 km, con tutte le conseguenze derivanti da essa: pericolo terrorismo, emergenza profughi, risvolti economici su aziende e famiglie: in tal senso è sufficiente pensare ai rincari delle bollette energetiche che tutti abbiamo subito. A tutto ciò si sono aggiunti nuovi scenari: dal caso Cospito alle iniziative volte a portare alla ribalta le varie situazioni locali, senza dimenticare le non sopite iniziative “no vax”, le manifestazioni sportive e le precedenti problematiche “risvegliatesi” dopo la pandemia, il tutto comportando un grosso impegno per la tutela dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica.

A tutti questi impegni la Polizia di Stato ha saputo fare fronte ed il conferimento odierno da parte del Presidente della Repubblica alla bandiera della Polizia di Stato della medaglia d’oro al valor Civile per l’impegno delle donne e degli uomini dei Reparti Mobili che concorrono alla gestione dell’ordine e del soccorso pubblico ne è la dimostrazione tangibile”.

“Come dicevo prima – ha continuato il Questore – alla ripresa di una vita sociale post pandemia ha corrisposto un maggior impegno, anche per la Polizia di Rovigo: una maggiore circolazione stradale e ferroviaria, una maggior richiesta di documenti per l’espatrio, una maggiore necessità di essere presenti sul territorio, di far percepire la sicurezza ai nostri concittadini.

Non mi dilungherò enunciando le operazioni ed i numeri della nostra attività, fornirò in questa sede solo alcuni numeri che serviranno a far meglio comprendere l’attività svolta e mi limiterò a sottolineare come la Polizia di Stato di Rovigo si prodighi proattivamente, sotto il coordinamento del Sig. Prefetto e d’intesa con le altre Forze di Polizia,  gli altri enti interessati, con le scuole, con le associazioni di categoria e di volontariato, gli enti benefici, affinché tutti si sentano più sicuri.

La Polizia di Stato c’è e ci sarà sempre, anche per alimentare una sempre maggiore percezione di sicurezza, cercando di infondere maggiore fiducia nei nostri confronti e delle Istituzioni, attraverso il nostro Esserci Sempre.

In questa occasione, voglio appunto sottolineare gli aspetti più significativi del nostro Esserci Sempre.

Spesso si sente parlare, riguardo alla nostra attività, esclusivamente di attività di polizia giudiziaria, non contemperando un altro compito fondamentale dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, che è appunto quello di assicurare l’ordine pubblico, il che vuol dire principalmente scongiurare le cause che potrebbero comprometterlo e, quindi, prevenire gli atti di violenza e di arbitrio, onde consentire il pacifico ed armonico svolgimento della vita comunitaria, in tutte le sue manifestazioni.

Orbene, a questa attività sono preposti svariati Uffici della Questura dalla Digos, alle Volanti, dall’Ufficio di Gabinetto, alla Polizia Scientifica (di cui quest’anno ricorre il 120° anno dalla costituzione) che, ciascuno secondo le sue competenze, opera costantemente per perseguire questa finalità di tutela.

Nell’ambito dell’ordine pubblico, gli impegni nella provincia di Rovigo sono stati pressoché quotidiani ed hanno riguardato problematiche legate al mondo del lavoro e del sociale,  manifestazioni sportive, si pensi in tal senso al torneo di tennis Gaibledon che ha visto la partecipazione di numerose tenniste internazionali, eventi di carattere religioso e legati alla tradizione nonché la presenza, in due distinte occasioni, dell’allora Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati”.

“Per quanto attiene al controllo del territorio – ha sottolineato il Questore Giovanni Battista Scali –  credo sia sufficiente, per evidenziare la presenza sul territorio, come si sia passati da 17441 persone controllate a 25897 (quasi il 33% in più), 5210 veicoli controllati a 10840 (più del 50%).

Voglio ricordare anche l’ottimo lavoro svolto dall’Ufficio Immigrazione che, con il suo personale altamente specializzato, ha eseguito l’espulsione di stranieri irregolari e si è posto, altresì, al servizio dei cittadini stranieri regolari, svolgendo un compito meritevole di menzione con riferimento, per esempio, all’accoglienza dei profughi ucraini, per la loro identificazione ed il rilascio del relativo permesso temporaneo. 

E, ancora, sottolineo l’attività preventiva attuata dalla Divisione Anticrimine, con la predisposizione di provvedimenti quali gli avvisi orali, i Daspo, gli ammonimenti per stalking e violenza domestica e tutto l’impegno profuso contro la violenza di genere, anche tramite campagne di sensibilizzazione, come “questo non è amore” ed il recupero degli soggetti maltrattanti, mediante il Protocollo Zeus.

Ma l’impegno verso le fasce deboli non ha riguardato solo la violenza di genere, in collaborazione con l’ufficio Scolastico, nell’ambito del progetto “La Questura di Rovigo per le scuole”, sono stati organizzati incontri con le scolaresche di ogni ordine e grado, con i docenti e con i genitori, incontri volti, calibrandoli a seconda delle fasce di età, a un primo approccio con il mondo della legalità sino alle tematiche attinenti al fenomeno delle devianze giovanili e le conseguenze penali e amministrative legate alla commissione dei reati, della guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, dell’uso corretto di internet e dei pericoli del web. In tal senso, dall’inizio dell’anno il progetto ha coinvolto oltre 3000 studenti.

Il nostro impegno è stato accanto alle fasce “deboli”, anche quando la Squadra Mobile di Rovigo ha individuato il responsabile di una rapina ai danni di una signora di quasi 80 anni, che era stata picchiata così violentemente da provocarle fratture; il responsabile è stato condannato con sentenza divenuta irrevocabile.

Sul fronte investigativo, inoltre, la Polizia di Stato di Rovigo è stata fortemente impegnata nella lotta allo spaccio delle sostanze stupefacenti.

Voglio ricordare il blitz antidroga organizzato dalla locale Squadra Mobile, in cui è stato sequestrato quasi mezzo quintale di cocaina, per un valore di circa 400.000 Euro ed arrestate 3 persone; le ulteriori indagini sul giro “pizza e coca”, con cui è stato chiuso il cerchio sul giro dello spaccio, con l’individuazione di una persona ritenuta di essere il “fornitore” di tre esercizi pubblici e sono state eseguite, su disposizione della Procura, 6 misure cautelari e 9 perquisizioni.

Ed ancora, a seguito di un decesso avvenuto nel 2021 per “eroina gialla”, le indagini che hanno consentito di arrestare le persone coinvolte e di intercettare anche un’attività di spaccio di stupefacenti davanti alle scuole polesane.

Un ruolo non meno rilevante è stato svolto, poi, dalla Divisione Amministrativa, sia tramite l’attività autorizzativa in tema di armi e licenze commerciali, con le conseguenti attività di controllo che hanno portato anche a provvedimenti di sospensione di licenze commerciali e di ritiro e/o revoca dei porti d’arma, sia con il rilascio dei passaporti, attività, queste descritte, di particolare interesse dei cittadini ed alle quali si è prestata la massima attenzione con aperture straordinarie dell’ufficio Passaporti. Anche qui, per meglio comprendere la portata è sufficiente evidenziare come si sia passati dal rilascio di 2051 passaporti a 5900 (quasi il triplo)”.

“Una menzione anche ai due Commissariati di Adria e Porto Tolle che, nonostante le difficoltà, continuano nella loro quotidiana opera di tutela del territorio di rispettiva competenza, Porto Tolle anche mediante la Squadra Acque Interne, senza tralasciare gli aspetti di Polizia Amministrativa, un dato per tutti riguardante anche in questo caso l’emissione dei passaporti: da 593 passaporti a 2080 (incremento del 75%).

Non posso non ricordare l’attività degli uffici di supporto che hanno però una valenza strategica: Ufficio Amministrativo Contabile, Ufficio Sanitario, Ufficio Personale ed Ufficio Tecnico Logistico, Uffici che lavorano nell’ombra ma che con le loro competenze contribuiscono in modo determinante alla gestione complessiva degli uffici Provinciali.

Alle predette attività, si è affiancata, in perfetta sinergia, quella delle Specialità della Polizia di Stato: della Polizia stradale e Ferroviaria, che hanno tutelato la regolarità della mobilità, come detto ampiamente sviluppatasi  su tutto il territorio provinciale, attraverso ordinari e straordinari servizi di controllo sulle reti autostradali e ferroviarie, e della Polizia Postale, che ha garantito e garantisce la tutela delle persone negli spazi digitali in cui si svolgono le attuali comunicazioni ed attraverso cui si consumano, ormai, i reati del nostro tempo, dalle frodi ai furti di identità, dal cyberbullismo alla pedopornografia.

Siamo, dunque, attivi sul territorio di Rovigo, con controlli costanti, ulteriormente potenziati con la predisposizione di dispositivi che hanno visto l’impiego massivo anche di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Padova che, in aggiunta alle Volanti ed in sinergia con gli equipaggi automontati dell’Arma dei Carabinieri, hanno portato ad eccellenti risultati. 

In conclusione, come ho sottolineato in premessa, il positivo bilancio di quest’intensa attività, non sarebbe stato possibile senza la partecipazione e l’impegno di tutti, senza la nostra storia, testimoniata dai caduti e dall’Anos, senza il personale dell’Amministrazione Civile che ci coadiuva, senza il coordinamento del Sig. Prefetto, il proficuo confronto con i sindacati, il supporto degli Enti locali, la collaborazione con l’Autorità Giudiziaria sotto la cui attenta guida ottemperiamo a una parte rilevante della nostra attività, con le altre Forze di Polizia e le altre Istituzioni ma, soprattutto, questi risultati non sarebbero stati raggiunti senza voi rodigini, che siete e rimanete una realtà sana, di operosi lavoratori, una realtà rispettosa della legge e delle Istituzioni e collaborativa con le stesse.

Ai ragazzi di Rovigo, qui rappresentati, che stiamo incontrando nelle scuole affinché conoscano le tematiche che li riguardano più direttamente (legate al bullismo, alle baby gang, all’adescamento on line), mi rivolgo, da ultimo, perché seguano il buon esempio che questa comunità rodigina tramanda loro.

Prima di concludere, desidero porgere gli ultimi ringraziamenti: Alla mia squadra di Funzionari che quotidianamente svolge al mio fianco il fondamentale ruolo di direzione degli uffici ed allo staff che, sapientemente coordinato dal Vicario, ha organizzato questa cerimonia.

Ai nostri familiari, molte volte lontani, che ci supportano e, a volte, sopportano nel nostro vivere quotidiano. Al personale dell’Amministrazione Civile dell’Interno che ci coadiuva fondamentalmente nell’espletamento dei gravosi compiti d’istituto.

Un sentito e sincero ringraziamento, infine, va a tutti i “miei” poliziotti della Provincia di Rovigo, che sento miei non in termini di possesso, ma di appartenenza nell’unione degli ideali e dei valori che condividiamo, poliziotti di cui mi onoro di essere il Questore.

Viva la Polizia di Stato, viva l’Italia”.

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