ROVIGO – Nella mattinata di oggi 25 settembre, in Questura a Rovigo, si è svolto un incontro sul tema delle truffe online che ha visto la partecipazione di numerosi poliziotti nonché rappresentanti di tutte le forze dell’ordine della provincia di Rovigo.
Dopo i saluti del Questore Eugenio Vomiero, personale specializzato del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica (Cosc) di Venezia e della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica (Sosc) di Rovigo, ha illustrato ai presenti le caratteristiche delle principali frodi informatiche che troppo spesso colpiscono i cittadini attraverso comunicazioni ingannevoli, diffuse via mail, SMS o messaggi pubblicitari, che invitano a fornire dati personali e bancari o a inserire credenziali di accesso su portali “clone”, simili in tutto e per tutto a siti ufficiali di aziende affidabili.
Una volta ottenuti questi dati, i truffatori possono utilizzarli per commettere numerose attività illecite, tra cui la creazione di false identità, l’accesso non autorizzato a conti bancari e la diffusione di contenuti ingannevoli.
Sono state illustrate le caratteristiche del phishing, dello spoofing, del falso trading online, della truffa del falso operatore di polizia o bancario nonché degli annunci di vendita fraudolenti sui social network.
È stato evidenziato che per contrastare efficacemente questo fenomeno, è fondamentale fornire ai cittadini gli strumenti necessari per riconoscere le comunicazioni fraudolente e difendersi dai molteplici inganni online.
Si coglie l’occasione per ribadire, su questo tema, alcuni consigli validi per tutti:
Non cliccare mai sui link contenuti in email o sms ma collegarsi, attraverso un comune motore di ricerca, al sito o all’app ufficiale.
Nessun appartenente alle Forze di polizia, dipendente di Poste italiane o di istituti bancari chiederà mai di conoscere credenziali e codici personali di accesso all’home banking o di effettuare bonifici o altri versamenti di denaro tramite telefono, sms o e-mail. In caso di dubbi si consiglia di contattare immediatamente il servizio clienti.
Nel caso in cui si venga contattati con un numero non conosciuto da persone che dichiarano di essere parenti o amici in difficoltà, si consiglia di ignorare il messaggio e di chiamare la persona sull’utenza di cui si è già in possesso per verificare che non si tratti di una truffa.
Si consiglia, inoltre, di diffidare di annunci che prospettano acquisti estremamente convenienti e di verificarne l’attendibilità delle proposte anche attraverso le recensioni pubblicate online da altri utenti.
Inoltre è necessario proteggere i propri account utilizzando profili chiusi che impediscono a persone che non si conosce di impossessarsi di immagini ed acquisire informazioni personali.
Per altre informazioni e consigli, collegarsi al sito www.commissariatodips.it e comunque fare sempre riferimento ai numeri di emergenza 112 o 113.
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