Inclusi Gaiba, Stienta, Occhiobello, Canaro, Polesella, Crespino, Guarda Veneta, Villanova Marchesana. La decisione è arrivata nella notte dal Paraguay al 38° International Co-ordinating Council of the Man and the Biosphere ad Hernandarias

POLESINE – L’Unesco ha detto sì e da oggi l’allargamento della tutela di sostenibilità e biodiversità fluviale sarà estesa a 19 nuovi comuni del bacino del Grande Fiume che entreranno così ufficialmente a far parte della Riserva di Biosfera Po Grande istituita nel 2019 grazie all’iniziativa di coordinamento e presentazione del dossier di ammissione da parte dell’Autorità Distrettuale del Fiume Po e delle locali amministrazioni rivierasche di Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. 

La decisione è arrivata nella notte dal Paraguay dove, in questi giorni, si è tenuto il 38° International Co-ordinating Council of the Man and the Biosphere ad Hernandarias che ha di fatto sancito l’ammissione dei comuni delle province di Pavia, Rovigo e Ferrara. Provincia di Pavia: Campospinoso Albaredo, Belgioioso, San Cipriano Po, Spessa, Portalbera, Arena Po, San Zenone al Po, Zerbo. 

Provincia di Rovigo: Gaiba, Stienta, Occhiobello, Canaro, Polesella, Crespino, Guarda Veneta, Villanova Marchesana.  Provincia di Ferrara: Riva del Po, Bondeno, Ferrara. “Nuove importanti aree destinate ad accrescere la Riserva Po Grande e il suo valore territoriale; – haevidenziato il Segretario Generale di ADBPO Alessandro Delpiano – aree che, oltre al prezioso capitale naturale presente da tutelare, crescono e si sviluppano socialmente ed economicamente grazie al contributo delle donne e degli uomini che vivono e si prendono cura di questi luoghi patrimonio inestimabile di tutta la collettività. Il Po è una delle più importanti risorse del pianeta tocca a noi riconoscerlo e preservarla”.  

Durante la sessione sud americana sono state designate nel complesso 14 nuove aree Riserve della Biosfera portando il network mondiale a 797 siti presenti in ben 145 paesi nel mondo. Questa decisione positiva è arrivata a valle del percorso di partecipazione attiva sul territorio, durato oltre due anni, e dalla redazione del dossier di candidatura, anch’esso coordinato dall’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po in collaborazione con la società Punto 3 e il supporto determinante del Comitato Tecnico Nazionale MaB

Rilevante è stata altresì la collaborazione costante offerta dalle amministrazioni locali coinvolte, sia quelle entranti che quelle facenti parte della Riserva e dei portatori di interesse che hanno mostrato piena condivisione degli obiettivi comuni prefissati. L’adesione è stata ritirata in Paraguay dal diplomatico italiano Giulio del Federico Counsellor Permanent Delegation of Italy to Unesco. 

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