Perplessità sull’orientamento militare negli istituti scolastici. Richiesta di un intervento all’Ufficio Scolastico Provinciale per fare chiarezza

ROVIGO – “Speravamo non arrivassero a Rovigo a parlare di azioni militari o di carriera lavorativa. Ed invece eccoci qui…”

Rifondazione Comunista di Rovigo esprime forte “perplessità per l’iniziativa che ha visto l’8° Reggimento Folgore intervenire all’ITIS per illustrare attività operative, missioni armate e percorsi di carriera nelle Forze Armate. Un incontro che, pur presentato come orientamento post-diploma, introduce nella scuola contenuti che appartengono alla sfera militare e operativa, non a quella educativa”.

“La scuola pubblica dovrebbe essere uno spazio dedicato alla crescita critica, alla conoscenza e alla formazione di cittadini consapevoli. L’ingresso di reparti militari per presentare carriere legate all’uso delle armi e alla partecipazione a missioni operative solleva interrogativi legittimi sul tipo di messaggi che si vogliono trasmettere agli studenti.”

Rifondazione Comunista di Rovigo precisa che “non si mette in discussione il ruolo istituzionale delle Forze Armate, ma si ritiene inopportuno che la scuola diventi un canale privilegiato per promuovere percorsi professionali che implicano l’impiego della forza”. Sulla stessa linea anche la Flc Cgil Rovigo (LEGGI ARTICOLO).

Una contraddizione evidente: si evita di parlare di consenso, ma si parla di operazioni militari

“In un momento storico segnato da un aumento dei crimini contro le donne e da una crescente richiesta sociale di educazione al rispetto, al consenso e alle relazioni sane, colpisce che questi temi vengano ancora considerati ‘delicati’ o rinviati, mentre si aprono invece le porte a contenuti di natura militare.”

Secondo Rifondazione Comunista di Rovigo, molti cittadini, genitori e insegnanti si chiedono se questa sia la direzione educativa più coerente con i bisogni reali dei ragazzi e delle ragazze. “È una domanda che riguarda l’intera comunità: quali temi riteniamo prioritari per la formazione delle nuove generazioni?”

La richiesta all’Ufficio Scolastico Provinciale

“Chiediamo all’Ufficio Scolastico Provinciale di intervenire con maturità e chiarezza su questa nostra interrogazione, definendo criteri trasparenti per la presenza di soggetti militari negli istituti scolastici e valutando se tali iniziative siano coerenti con la missione educativa della scuola pubblica.”

“Pur essendo una posizione politica di Rifondazione, riteniamo importante sapere quanti cittadini condividano la preoccupazione che la scuola debba dare priorità a percorsi formativi basati sul rispetto, sulla prevenzione della violenza e sulla crescita civile, piuttosto che sulla promozione di modelli professionali armati.”

One Comment
  1. eggraggi signori di rifondazione komunista..vorrei sommensamente ricordare che la scuola non è UN CENTRO SOCIALE!!!

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