Rifondazione Rovigo: I debiti di Iras li ripiani la Regione Veneto

Le scelte sbagliate della politica locale e regionale a vantaggio del privato hanno portato alla situazione debitoria attuale, secondo Diego Foresti del Circolo intercomunale Antonio Gramsci di Rovigo di Rifondazione Comunista

ROVIGO – “Sono Lega, Forza Italia e altri soci di centro destra, i maggiori responsabili della crisi dell’Iras, e di altre strutture sanitarie e socio sanitarie pubbliche” afferma Diego Foresti per Rifondazione comunista del Circolo intercomunale Antonio Gramsci di Rovigo.

Prima di prendersela con Gaffeo, il centro destra, in particolare Lega e Forza Italia, ma anche il PD della Romeo, dovrebbe almeno limitare dichiarazioni polemiche. Perché furono proprio Lega, Forza Italia e altri soci del centro destra regionale, che avrebbero dovuto, in altri tempi, salvare la gestione Iras con interventi adeguati. E crediamo sia il caso di interrompere la narrazione che, anche grazie ad un’informazione poco documentata, i colpevoli sono benefattori e le vittime i colpevoli.

Onestà e buona memoria potrebbero aiutare molto a trovare le giuste soluzioni. Per questo, a chi adesso attacca Gaffeo sul problema Iras, è bene ricordare che è la Regione del Veneto che dovrebbe coprire il deficit milionario di Iras e dare operatività ad un progetto credibile di rilancio“.

Foresti prova a spiegare i perchè della sua posizione: “La situazione drammatica che rischia di travolgere irrimediabilmente l’Iras ha assunto contorni preoccupanti quando il sindaco di Rovigo era il forzista Paolo Avezzù. Un sindaco che, nel febbraio del 2002, addirittura contro il parere della prevista Commissione Comunale, fece approvare in Consiglio Comunale una Variante al Piano Regolatore che avrebbe consentito alla proprietà della clinica privata Città di Rovigo, oltre che la costruzione del suo nuovo ospedale, anche quella di una nuova Residenza Sanitaria Assistenziale.

Il risultato è che oggi, la proprietà della clinica privata, che peraltro ha dimostrato una straordinaria preveggenza, la nuova Residenza Sanitaria, prevista nella vecchia sede del Città di Rovigo, l’ha costruita addirittura presso il nuovo ospedale – dichiara Foresti – E in quella nuova sede, grazie a Lega, Forza Italia e soci vari, ha felicemente ottenuto l’accredito di 100 posti letto convenzionati per persone non autosufficienti di primo livello.

Bene per la proprietà privata del Città di Rovigo, malissimo invece per l’Iras, le cui entrate da rette, sono diminuite subito di qualche milione di euro ogni anno. Insomma, come può capire anche un qualsiasi esponente del centro destra, con quelle mosse, i loro capi regionali, hanno fatto molto male all’Iras. Perché chi è andato e va tutt’ora dal privato, non ha portato e non porta i suoi soldi e quelli della Regione, all’Iras. E ancora, contro questo andazzo cosa fece il sindaco leghista Bergamin? Proprio grazie a queste scelte regionali, Lega, Forza Italia ed altri di destra, il privato gestore del Centro Servizi, solo tra il 2017 e il 2020, ha incassato, oltre ai soldi ‘ospedalieri’, altri 13.772.746 euro, 3.443.186 euro annui. Soldi che, per l’assistenza a persone non autosufficienti, se fossero finiti all’Iras, sarebbero stati certamente un grande aiuto. E a conferma di ciò, per il 2022, ultimi dati a nostra disposizione, sempre per le rette di persone ricoverate al Centro Servizi, sono stati pagati, per gran parte con soldi pubblici, altri 3.492.486 euro.

Per confermare infine le possibilità di rilancio dell’Iras, ricordiamo che le proposte, da tempo non mancano. Basti pensare ad esempio, alla possibilità di assistenza e cura di malati psichiatrici, ora, a centinaia, per gran parte in mani private. Anche per questi esseri umani sfortunati, noi siamo per l’assistenza pubblica, non privata. Senza pensare a possibilità di avere un Hospice, posti letto di comunità, poliambulatori che facciano finalmente concorrenza a quelli dei privati” conclude Foresti per il Circolo intercomunale Antonio Gramsci di Rovigo di Rifondazione Comunista.

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