Lancio da record per Tommaso Schiesaro e il team polesano 

Il razzo Dubhe di Lmr Technology doveva raggiungere una velocità di picco di quasi 900km/h, ma l’ha superata 

MOLINELLA (Bologna) – Domenica 8 Ottobre 2023 all’aviosuperficie di Molinella (Bologna) Tommaso Schiesaro “astroTommyS” e il team fondato dallo stesso polesano,  Ats Sciences Corporation (gruppo di ragazzi che si occupa di ricerca nella bassa atmosfera, tra gli 11 e i 20 anni) hanno lanciato con successo un CanSat (Can: lattina, Sat: satellite quindi un satellite, che non va in orbita, ma che rimane nelle dimensioni di un cilindro di 66mm di diametro e 115mm di altezza e 350 grammi) a poco meno di 2050 metri di quota con un razzimodello costruito dal team amico Lmr Technology.

Tommaso Schiesaro, 16 anni, di Porto Viro (Rovigo), ha frequento il liceo scientifico Galileo Galilei di Adria. Ha costruito e progettato questo CanSat che poi, assieme al team, ha chiamato AtsSat-2. “Mi sono occupato della preparazione al lancio  – spiega Tommaso Schiesaro – in qualità di responsabile del payload. Tutto è andato come previsto: abbiamo raggiunto 500 metri in più del previsto per un motivo che stiamo ancora studiando, ma siamo sicuri dei dati che abbiamo raccolto: poco meno di 2050 metri di apogeo, 22G di accelerazione massima. Assieme a me, ad aiutarmi a preparare il CanSat per il lancio, erano presenti Michelle Bovolenta e Alessia Cattin, anch’esse polesane e attive nel team: si occupano della progettazione di tutti i nostri vettori e carichi utili. Il razzo Dubhe di Lmr Technology doveva raggiungere una velocità di picco di quasi 900km/h secondo le simulazioni ma, visto l’altitudine più elevata del previsto, probabilmente abbiamo superato anche quella”.

Si è trattato del CanSat più alto mai lanciato con un razzo in tutta la storia, “attualmente siamo in attesa del certificato ufficiale da parte della giuria ufficiale dei Guinness World Records.

Abbiamo anche battuto la quota e la velocità massima mai raggiunta da un razzo costruito da studenti e lanciato da suolo Italiano – spiega Schiesaro – battendo il team Skyward del politecnico di Milano (NpR: potete controllare voi stessi su wikipedia sotto la voce “Skyward Experimental Rocketry”).

L’obiettivo di AtsSat-2 è quello di testare i nuovi lanciatori, infatti il razzimodello Dubhe era al suo primo volo; abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi primari (quelli che determinano il successo o meno della missione): registrare almeno 3 dei 4 dati sulla dinamica del volo e recuperare il CanSat e tutti gli obiettivi secondari: registrare tutti e 4 i dati sulla dinamica, battere i record, recupera il CanSat intatto e registrare un video di bordo.

Adesso stiamo già pensando ad AtsSat-3, un CanSat molto versatile che ci farà capire come si muove l’inquinamento, come varia con il variare del meteo e come varia nel tempo. Stiamo anche per costruire delle sonde metereologiche per l’associazione Meteo in Veneto APS che entreranno in funzione la prossima estate per migliorare le previsioni meteo del Veneto”.

Il team completo era composto da Tommaso Schiesaro, Alessia Cattin, Michelle Bovolenta, Lucio M. Rossi, Lorenzo Zampaolo, Luca Busillo, Nicolò Valenza e Leonardo Paoloni. 

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