L’associazione Down Dadi Polesine ha portato sul grande schermo l’amore dei disabili

La storia d’amore di Luca e Silvana ha fatto riflettere gli spettatori che il 29 aprile al teatro Duomo hanno assistito al film che affronta il tema dell’affettività nei disabili. È stata una nuova occasione per proporre alla comunità di Rovigo un evento dal sapore fresco e familiare, per una riflessione che ha coinvolto tutti

ROVIGO – La storia d’amore di Luca e Silvana ha fatto riflettere gli spettatori che il 29 aprile al teatro Duomo hanno assistito al film che affronta il tema dell’affettività nei disabili. È stata una nuova occasione per proporre alla comunità di Rovigo un evento dal sapore fresco e familiare, che ha lasciato spazio per una riflessione che ha coinvolto tutti i presenti (circa 60 persone).

L’iniziativa presa dall’associazione Down Dadi Polesine, in collaborazione con l’Ulss 5, il CSV Padova-Rovigo e con la partnership di Asm set, ha portato in scena col docufilm “Luca +Silvana”, spezzoni di vita insieme di due ragazzi affetti dalla sindrome Down che riescono a coronare dopo anni di costante fedeltà un diritto perseguito dai due “non attori” con determinazione, superando difficoltà, asprezze e luoghi comuni.  

“Non attori – spiega Leonardo Peretto di Down Dadi Polesine – semplicemente perché Luca e Silvana sono i reali interpreti di questa storia nella quotidianità”. 

La delicata proiezione del film ha inteso provocare un ragionamento sul tema dell’affettività dei diversamente abili. Un argomento troppo spesso ancora tabù.

Tutti gli individui invece, anche con disabilità intellettiva, hanno il desiderio d’amore, perché questo non ha limiti se si trova ….la persona giusta.

Il filmato è stato anticipato da una breve presentazione dell’associazione che dal 2021 realizza alcuni percorsi di autonomia per ragazzi con fragilità intellettive anche a Rovigo, dove il tema dell’autonomia residenziale si sposa con la formazione all’affettività e della motivazione all’indipendenza grazie al lavoro. Tutti espetti della personalità declinati non solo sull’inclusione e integrazione ma ancor più sulla “realizzazione” della persona nella sua interezza, come ha poi riportato il regista presente in sala Stefano Lisci

La dottoressa Giorgia Mingardo ha chiuso l’intervento poi con la presentazione del progetto “Margherita” che sta proponendo già da alcuni anni nei percorsi di formazione di Down Dadi Polesine. 

La proiezione ha sollecitato le domande del pubblico, che ha chiuso la serata con un caloroso applauso trasferito a Luca e Silvana. “È il caso di dire – conclude Peretto – che la proprietà commutativa algebrica di somma e moltiplicazione in questa storia è stata dimostrata”.

Ugo Mariano Brasioli

 

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