Gli era stato concesso l'onore della armi, attraverso la presentazione delle proprie dimissioni da assessore, dopo l'ultimo incontro con la sindaca di Rovigo Valeria Cittadin, ma non sono arrivate

ROVIGO – Gli era stato concesso l’onore della armi, attraverso la presentazione delle proprie dimissioni da assessore, dopo l’ultimo incontro con la sindaca di Rovigo Valeria Cittadin (LEGGI ARTICOLO), ma l’opportunità non è stata colta da Matteo Zangirolami che da una decina di giorni era a conoscenza dell’impossibilità di proseguire nell’incarico attribuitogli. Gli era stata offerta una “exit strategy” anche per quanto riguardava le polemiche relative ai costi delle manifestazioni del Natale in città, argomento caldo per le opposizioni (LEGGI ARTICOLO) che accusavano l’assessore di spese superiori a quanto preventivato, ipotesi prontamente smentita da Palazzo Nodari (LEGGI ARTICOLO), ma nulla, di dimissioni nemmeno l’ombra.

Ha portato a termine gli impegni già programmati, tra cui una riunione con i commercianti del centro, l’evento del carnevale in piazza (LEGGI ARTICOLO), e nella mattinata di lunedì, come previsto, è stato revocato da assessore dalla prima cittadina del capoluogo.

Leggi le dichiarazioni di Valeria Cittadin e dell’ex assessore Matteo Zangirolami

E’ venuto meno il “legame di piena fiducia tra assessore e sindaco, alla luce dei comportamenti tenuti nella gestione dei rapporti interni ed esterni nell’espletamento del ruolo attribuito” recita il decreto di revoca a firma Cittadin.

Secondo la sindaca l’assessore Zangirolami ha “operato travalicando ingiustificatamente le competenze allo stesso delegate ed assumendo iniziative autonome, non previamente condivise né con il sindaco né con gli altri assessori incaricati, con il rischio di compromettere sia gli equilibri della compagine giuntale sia, soprattutto, l’attuazione degli obiettivi di questa amministrazione, oltre che, conseguentemente, la serena e corretta prosecuzione del mandato amministrativo”.

L’ipotesi dimissioni era stata suggerita a più voci all’ex assessore Zangirolami dal partito di Fratelli d’Italia, in vista del congresso cittadino del prossimo 15 marzo in quanto lo stesso Zangirolami sarebbe potuto essere il coordinatore locale, ma ora, alla luce della revoca, l’idea per FdI, primo partito della maggioranza di Valeria Cittadin, di avere un coordinatore che non nutre la fiducia della sindaca, sembra, a molti, una vera e propria stortura politica.

Così come, tra l’altro, l’idea di vedere candidato a coordinatore il primo ex assessore “silurato” da Cittadin, ovvero Mattia Maniezzo. Fratelli d’Italia, sarebbe quindi alla ricerca di una “terza via” per un congresso unitario, entro la settimana.

Leggi le dichiarazioni di Valeria Cittadin e dell’ex assessore Matteo Zangirolami

A seguito del provvedimento di revoca dell’assessore Matteo Zangirolami, le deleghe che facevano capo a lui, sono state così ridistribuite:

Turismo, eventi e manifestazioni all’assessore Erika De Luca – Commercio, attività produttive e SUAP all’assessore Andrea Bimbatti – Agricoltura all’assessore Andrea Denti.

Inoltre, al fine di una equilibrata distribuzione dei referati tra gli assessori, la delega alle Politiche abitative passa dall’assessore Denti all’assessore Nadja Bala

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