ROVIGO – Secondo Antonio Rossini, consigliere comunale di Rovigo ed ex candidato a sindaco per la Lista Civica “Noi Rovigo Ci Piace” girano troppe voci riguardo alle presunte eccessive spese relative agli eventi natalizi, che l’attuale assessore Zangirolami avrebbe disposto (LEGGI ARTICOLO), forse sforando in maniera significativa il già consistente budget stanziato per le festività.
“Considerato che troppe parole stanno circolando in città, Invito l’assessore Zangirolami a prendere immediatamente l’iniziativa di garantire la massima trasparenza, chiarendo e smentendo le voci che circolano riguardo alle spese eccedenti il già ampio budget.
Invece se le voci dovessero corrispondere al vero, chiedo che l’assessore fornisca un rendiconto dettagliato, con precisione sull’ammontare delle somme impegnate, sia dentro che fuori il budget assegnato, indicando come sono stati utilizzati i fondi comunali e, soprattutto, se tali decisioni sono state adottate in piena autonomia o se sono state precedentemente autorizzate dai responsabili competenti” afferma Rossini.

L’assessore agli eventi ed al commercio di Rovigo è nell’occhio del secondo ciclone di giunta (LEGGI ARTICOLO), costato l’assessorato prima a Mattia Maniezzo, ed ora, molto probabilmente a lui. La sindaca Valeria Cittadin sarebbe infatti intenzionata a revorgli i referati entro fine settimana, salvo non si dimetta prima lo stesso Zangirolami.
“In qualsiasi caso, i cittadini, i consiglieri e tutta la comunità rodigina hanno il diritto di essere informati con chiarezza e trasparenza sulle spese relative alle festività natalizie. È quindi fondamentale che l’assessore, Zangirolami predisponga un riassuntivo rendiconto preciso di tutte le spese, dirette e indirette, per fornire un quadro completo e trasparente di quanto è stato fatto, affinché politicamente si possa serenamente, con dati concreti e veritieri, valutare il suo l’operato da assessore, se le spese sono state efficienti in base all’importo destinato, e, se si è coerentemente attenuto all’interno del deliberato del consiglio comunale e della giunta” conclude Rossini.

















