ROVIGO – Superato il punto di non ritorno all’interno della giunta comunale della sindaca di Rovigo Valeria Cittadin, che già ad inizio anno aveva cercato di gestire le dinamiche all’interno del proprio esecutivo, per quanto riguarda i rapporti con l’assessore Matteo Zangirolami.
A lui sono stati affidati i referati di Turismo, Eventi e manifestazioni, Commercio, Attività produttive, Suap ed Agricoltura, ma non sarebbe il lavoro all’interno delle proprie competenze ad aver innescato i conflitti tra assessori e sindaca, quanto piuttosto i rapporti con gli altri colleghi di giunta e le presunte “invasioni di campo” per usare una metafora sportiva.
Dopo quello che a gennaio sembrava essere stato un incontro chiarificatore tra prima cittadina ed assessore Zangirolami, altre occasioni di attrito si sono presentati al tavolo della sindaca che avrebbe già informato il partito di riferimento della decisione di revocare l’assessore.
Fratelli d’Italia è chiamata quindi ad indicare una serie di candidati di possibili nuovi assessori comunali di Rovigo, nella speranza che il periodo di individuazione sia più rapido dei due mesi intercorsi tra la revoca di Mattia Maniezzo e la nomina di Andrea Denti (LEGGI ARTICOLO).
Proprio durante la conferenza stampa congiunta tra il commissario provinciale di FdI Bartolomeo Amidei e la sindaca Cittadin si parlò di “face fatta all’interno del partito”, “situazione risolta”, condendo il tutto con sorrisi e battute (LEGGI ARTICOLO).
La verità è che invece, per la seconda volta, gli attriti sembrano bloccare l’operatività della squadra della sindaca e questa volta, “alea iacta est”, l’incognita è solo quando.













