ROMA – Di fatto la Fir rimane con il cerino in mano ed una marea di costi. Il Petrarca aveva più volte sollecitato la passata governance Federale per l’acquisizione delle Zebre, ma le attuali condizioni non sono risultate idonee al club di Padova. Un pacchetto troppo oneroso, un carrozzone frutto di contratti faraonici, che la Federazione a questo punto sarà costretto ad onorare.
La cruda verità è che il rugby italiano non è appetibile, senza presidenti appassionati come Zambelli, Arletti e l’ex Banzato, anche il campionato domestico sarebbe veramente povero. Diciamo la verità. Solo il Benetton ha dimostrato negli anni di avere le potenzialità economiche per competere in Europa. A Parma Brunello sta facendo miracoli, ma con una rosa meno competitiva rispetto a Treviso. La privatizzazione delle Zebre rimane un miraggio. Era tra le priorità del neo presidente Fir Andrea Duodo.
Il Consiglio Federale della FIR, nel corso della riunione di venerdì 7 febbraio presso la Sala Giunta del CONI a Roma, ha esaminato la manifestazione d’interesse ricevuta in rapporto alla possibile privatizzazione della Franchigia federale Zebre Rugby.
Il Presidente federale, Andrea Duodo (foto in alto), nell’invitare l’organo di governo del rugby italiano ad esprimersi sulla manifestazione d’interesse ricevuta da un’entità riferibile al territorio di Parma, ha ringraziato le istituzioni regionali e comunali, le imprese ed i soggetti privati che si sono prontamente attivate per presentare una proposta per rilevare Zebre Rugby.
Il Consiglio, analizzata la documentazione pervenuta, ha preso atto di come quanto proposto risultasse solo parzialmente rispondente ai requisiti e deliberato di conseguenza di non dare seguito, auspicando al contempo che l’interesse palesato dalle realtà politiche e imprenditoriali del territorio possa costituire un punto di partenza per una più strutturata partecipazione all’assetto finanziario-amministrativo della Franchigia, nonché al consolidamento e sviluppo nell’attuale contesto.
“La Federazione Italiana Rugby – spiega la Fir – continuerà pertanto a detenere il 100% delle quote di Zebre Rugby e la partecipazione della Franchigia, con sede presso lo Stadio “Sergio Lanfranchi” di Parma, alle manifestazioni internazionali BKT United Rugby Championship ed Epcr, garantendo la continuità aziendale e un’acuita coerenza con la mission sportiva, per una ancor maggiore aderenza e valorizzazione del progetto tecnico federale di alta prestazione”.


















