Il sindaco ha anche doverosamente ricordato i tre carabinieri che per svolgere il loro dovere nei confronti della Patria hanno perso la vita non meno di un mese fa a Verona
⭐ Aggiungi Rovigo.News alle tue fonti preferite su Google News e ricevi ogni giorno le notizie del Polesine.

LENDINARA (Rovigo) – Al monumento ai caduti di Nassiriya sulla piazzetta di Largo Carducci, Lendinara ha ricordato i 22 anni dalla strage di Nassiriya. Era il 12 novembre 2003 e in quell’attentato morirono 19 italiani e 9 iracheni. 

Ad alzare la sua bandiera a Lendinara, insieme a Chiara c’era Daniele De Lucia presente allora a Nassiriya e scampato alla strage. 

Il sindaco Francesca Zeggio ha ringraziato per l’Associazione Nazionale carabinieri in congedo Claudio Delfanti, insieme alle rappresentanze di altre forze armate e altre associazioni combattentistiche. Presenti alla cerimonia Mauro Verza, sindaco di Villanova del Ghebbo, il comandante della stazione dei carabinieri di Lendinara Matteo Casadido, il comandante della Guardia di finanza di Lendinara Giovanni Famiglietti e per la polizia locale Davide Raimondi

Delfanti ha ringraziato i suoi soci per essere sempre presenti e anche le autorità che hanno onorato il momento, in passato oggetto di controversie e polemiche.

Il sindaco ha invece ricordato l’autore del monumento ossia il dottor Tintore, che ha saputo bene esprimere il dolore vissuto allora. Un monumento che ben interpreta con i chiodi quanto male ha fatto alle famiglie dei rispettivi Carabinieri morti e alla nostra patria che ancora sanguina oggi nel ricordarli. 

Il sindaco ha anche doverosamente ricordato i tre carabinieri che per svolgere il loro dovere nei confronti della Patria hanno perso la vita non meno di un mese fa a Verona, dicendo: “Dobbiamo essere loro riconoscenti e rispettosi dell’onestà, dell’umiltà, e della lealtà con cui ogni giorno operano sul territorio”.

U.M.B.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie