Fabio Bellettato: “Diciamo basta a questi impianti in provincia di Rovigo perché sono troppi per il nostro Polesine, più di 60 fra quelli già insediati e quelli in via di insediamento e approvati”

LENDINARA (Rovigo) – Nella frazione di Campomarzo, in Via Vegri si vuole fare un gigantesco impianto per la produzione di biogas. La domanda della ditta è arrivata in Comune a Lendinara all’attenzione dell’ufficio tecnico ad agosto 2025. Il Sindaco Francesca Zeggio dopo un incontro preliminare con l’imprenditore interessato e dopo un consiglio comunale in cui all’ordine del giorno vi era questa comunicazione, ha dato mandato al Presidente della seconda commissione consigliare Davide Bernardinello di convocare il tavolo ambientale (LEGGI ARTICOLO) per informare i componenti del tavolo, tra cui sono state invitate anche le associazioni ambientaliste presenti nel territorio polesano e i comitati civici di Lendinara della domanda inviata alla Regione Veneto da una ditta privata per l’acquisizione dell’autorizzazione unica all’insediamento di un impianto di produzione di biometano derivante da sottoprodotti agricoli ed agroindustriale da localizzarsi in località Campomarzo di Lendinara per valutazioni preliminari ed osservazioni.

“Mi sono complimentato, dice il Presidente di Italia Nostra Sezione di Rovigo, Fabio Bellettato –  con il Presidente Bernardinello per averci fatto una relazione precisa e dettagliata (infatti noi con l’invito non abbiamo ricevuto né il progetto, né il verbale dell’incontro precedente del Sindaco sulla proposta di questo progetto), abbiamo capito per la sua descrizione che il progetto è “di un impianto molto grande”.

Certamente non al servizio degli agricoltori locali, che in più avranno tutte le altre difficoltà soprattutto quella della viabilità. Che fra gli altri materiali ci andrà per la biodigestione anaerobica come matrice anche la “glicerina” prodotto di scarto proveniente da altre provincie, e che l’impianto sarà sorretto da una società non agricola per cui le matrici “agricole” per la digestione anaerobica quelle provenienti dai campi e dagli allevamenti, nel tempo potranno essere cambiate con altre derivazioni da rifiuti o altro”. 

È fondamentale per ogni proposta di impianto di biogas e di biometano valutare innanzitutto il tipo di impianto e le matrici di alimentazione. Se gli impianti vanno a rifiuti e la glicerina in questo caso può essere considerata un rifiuto è doveroso trovare la soluzione per lo smaltimento dei rifiuti nei luoghi dove questi rifiuti vengono prodotti. La glicerina per questo impianto verrebbe portata dalle altre province del Veneto o da altri territori più lontani e dovrà essere trasportata per centinaia di chilometri su trasporto gomma. Come su gomma saranno trasportate le altre matrici agricole, i letami, i liquami e alla fine portato via il digestato.

Da non sottovalutare che questo tipo di impianto restituirà alla fine di processo un digestato (ovvero un compost digestato perché gli impianti a rifiuti sono sempre accompagnati al compostaggio) di qualità molto discutibile che rimarrà nei campi attorno all’impianto e distribuito in zone vicine e lontane ma sempre in campagna e non verrà portato nei territori da dove provengono i rifiuti. Le vulnerabilità del territorio di Campomarzo e delle campagne limitrofe, i corsi d’acqua e i canali, un ponte vincolato dalla Sovraintendenza, strade strettissime e vecchie con percorsi tortuosi sono peculiarità su cui non si può indugiare”.

“Noi come Italia Nostra Sezione di Rovigo – continua Bellettato – siamo contrari a questo impianto e diciamo basta a questi impianti in provincia di Rovigo perché sono troppi per il nostro Polesine (più di 60 fra quelli già insediati e quelli in via di insediamento e approvati). Abbiamo chiesto al Sindaco Francesca Zeggio di aprire ad un documento comune congiunto, sottoscritto anche con Badia Polesine, ma anche da tutti altri Comuni confinanti (oggi invitati), da inviare in Regione in cui si dice di no a questo impianto e si chiede alla Regione di pianificare gli impianti nella nostra Provincia onde evitare ulteriori risvolti negativi. Di convocare un incontro a breve con la cittadinanza per informare tutti di questo impianto e anche dell’area ex zuccherificio in modo da coinvolgere gli abitanti di Lendinara e delle frazioni prima di ogni decisione nella conoscenza di questi progetti che avranno un impatto ambientale importante e non certo positivo per il loro futuro”.

One Comment
  1. se questi personaggi sono contro il nuovo insediamento,allora vuol dire che l’impianto ha una sua bonta’!!

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