Ha coinvolto 8 giovani accolti dalla comunità "Volta pagina" di Lendinara il progetto formativo promosso da Enaip Veneto che ha trovato in Assistedil il partner operativo ideale
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LENDINARA (Rovigo) – “Urban Art: Murales su Grande Scala” è il titolo del progetto che è stato presentato al pubblico il 12 aprile alle ore 11:00 presso la Comunità Volta Pagina, Via del Santuario – 19 a Lendinara (Rovigo), alla presenza dell’Assessore ai servizi Sociali del comune di Lendinara, Monica Pavarin e del consigliere comunale Franco Fioravanti. L’evento rientra nel più ampio progetto regionale “Giovani energie: muovi il tuo futuro!”. 

“La prima parte dell’attività formativa è stata dedicata alla individuazione dell’idea-soggetto da realizzare” spiega Gioioso. “Si è proposto, discusso, valutato, tutti insieme, proprio con lo spirito di gruppo che in queste occasioni formative devono essere alla base di un’attività. Ho favorito il lavoro sfogliando insieme a loro un libro di storia dell’arte, e immediatamente i ragazzi sono stati colpiti da un’opera dell’artista iraniana Shirin Neshat: un primo piano di donna velata: dal centro dei suoi occhi partiva una scritta in arabo che i giovani mi hanno tradotto “la donna ha gli occhi belli e vorremmo che il mondo fosse visto con gli occhi belli delle donne”. L’immagine è stata quindi riprodotta con colori acrilici su tela da tutti i ragazzi e completata da una seconda tela che riproduce un Paese della Tunisia, paese di provenienza di uno dei giovani a significare la nostalgia della propria terra, sentimento che accomuna tutti i ragazzi” conclude la docente proposta da Assistedil per affiancare e animare le azioni dei giovani protagonisti e aspiranti artisti che hanno dato vita al murales. 

Il laboratorio esperienziale di Urban Art ha dato a questi l’opportunità di immergersi in un percorso di apprendimento proattivo attraverso 6 sessioni di 4 ore ciascuna. Durante il laboratorio, i ragazzi sono stati coinvolti nella progettazione e realizzazione di un grande murales che ora campeggia sulle pareti (una volta grigie) della struttura che li ospita. 

L’iniziativa si è conclusa con una fase di “racconto “generale del lavoro svolto, documentato nel tempo attraverso una raccolta fotografica dell’intero processo creativo: dall’idea iniziale al murales completato. Il laboratorio ha dimostrato il valore dell’arte urbana come strumento di crescita e inclusione. 

I ragazzi coinvolti hanno trasformato uno spazio “vuoto” in un’opera significativa per la comunità, lasciando un segno concreto del loro percorso. 

“Il progetto complessivo “Giovani protagonisti: Muovi il tuo futuro!” (Bando Giovani Energie DGR 729/2023 finanziato da Regione Veneto) ha coinvolto e supportato 135 giovani, tra i 16 e i 29 anni della Bassa Veronese e dell’Alto Polesine, con l’obiettivo di dare loro l’occasione di raggiungere le proprie aspirazioni personali e professionali” spiega Federica Zamarco, Coordinatrice del progetto per Enaip Veneto. “I giovani sono stati affiancati da coach, docenti e orientatori che li hanno seguiti fornendo spunti e strategie; hanno partecipato ad attività di gruppo o individuali per rafforzare la 

propria capacità di collaborare e, al tempo stesso, di lavorare su sé stessi, sulle proprie percezioni e ambizioni. Il forte partenariato di rete e lo sviluppo di un ecosistema cooperativo ha facilitato un dialogo attivo tra le istituzioni, le associazioni, gli enti locali e le organizzazioni del terzo settore che ha permesso di contrastare congiuntamente problematiche cruciali quali l’inattività, la disoccupazione giovanile e l’abbandono scolastico. La sinergia tra i vari soggetti coinvolti si è rivelata fondamentale per l’effettiva implementazione delle azioni previste dal progetto.” 

A commentare la positiva conclusione del laboratorio sono Nicola Raisi, Direttore di Assistedil-Scuola Edile di Rovigo e Coordinatore delle attività per “Giovani Protagonisti”, e Salah Znidi, Tutor del corso e Coordinatore della Scuola Edile di Rovigo. 

“Come partner operativo del progetto Muovi il tuo futuro è stata una bella esperienza quella che si conclude presso questa Comunità e con i ragazzi” rivela Raisi. “Ci siamo sentiti subito accolti nell’apprezzare il progetto formativo proposto. Lavorare in gruppo in modo creativo e con metodologie pratiche, permette di fare emergere skills di tutti i giovani che in questa età hanno bisogno di essere accompagnati verso un percorso di crescita di istruzione, personale e professionale come quello che facciamo ormai da anni. Complimenti ai ragazzi che hanno creato un’opera che troverà posto in bella vista presso la Comunità e che ricorderà in futuro come si può imparare facendo”. 

Il laboratorio ha dimostrato il valore dell’arte urbana come strumento di crescita e inclusione. I ragazzi coinvolti hanno trasformato uno spazio “vuoto” in un’opera significativa per la comunità, lasciando un segno concreto del loro percorso. 

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