Nel portare il saluto a nome dell’amministrazione, il sindaco Amor Zeri ha posto l’accento sulla figura della Anselmi

BAGNOLO DI PO (Rovigo) – Ospite d’eccezione a Runzi. Domenica mattina 21 maggio, in sala polivalente “don Pino Puglisi è sbarcata Maria Pia Garavaglia protagonista di un momento di dibattito e confronto organizzato dall’associazione “Polesine Progressista“ con il patrocinio dell’amministrazione comunale. 

Già Ministro della Sanità, Sottosegretario e presidente nazionale di Croce Rossa Italiana, è intervenuta su “Tina Anselmi: dalla Resistenza alla legge sul Servizio Sanitario Nazionale”

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Un’occasione per ricordare una delle donne più iconiche della politica e della società del secolo scorso, delle quali fu protagonista indiscussa oltre che un assoluto modello di riferimento. L’ex Ministro, davanti a una sala gremita, ha dialogato con Fabio Bellettato, presidente provinciale di Italia Nostra e già presidente provinciale di Croce Rossa Italiana. 

Nel portare il saluto a nome dell’amministrazione, il sindaco Amor Zeri ha posto l’accento sulla figura della Anselmi, “prima donna a diventare ministro della Repubblica concorrendo in maniera significativa alla nascita del nuovo sistema nazionale che consentiva a tutti i cittadini di accedere all’assistenza sanitaria di base ma al tempo stesso capace di occuparsi di problematiche del lavoro e della famiglia, promuovendo l’approvazione di leggi sulla parità di trattamento tra uomini e donne. Ebbe anche il coraggio e la forza – così il primo cittadino – di svelare trame, intrecci e malaffare della cosiddetta ‘Prima Repubblica’ che inquinano e minavano le fondamenta del sistema nel quale credeva e per il quale aveva combattuto e che aveva i suoi cardini nell’antifascismo, nella Costituzione e nei valori democratici”.

Leit motiv di giornata, così come riportato in evidenza anche nella locandina di presentazione dell’evento, una frase della Anselmi che risulta ancora e anzi sempre, più che mai attuale: “Dico alle mie nipoti ‘attente, fate la guardia, perché le conquiste non sono mai definitive!’”.

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