ROVIGO – Giovedì 18 settembre l’ex sindaco di Castelnovo Bariano, Massimo Biancardi, ha presentato a Rovigo in Gran Guardia, in anteprima, il suo primo libro: il romanzo Il politico nel caos, Sermidiana 2025. Ha fatto da moderatore il giornalista Tommaso Moretto, un breve saluto dell’ospite Lorenzo Rizzato assessore ai lavori pubblici del Comune di Rovigo. Un evento perfettamente riuscito, un confronto dialettico variegato fra l’autore della sua opera prima e il moderatore, ricco di spunti e di domande approfondite ed incalzanti.

Massimo Biancardi si è scoperto scrittore ”nei lunghi momenti vuoti all’epoca del Covid, quando assistevo mia mamma anziana. Ho buttato giù nel tempo numerosi appunti notturni in particolare, riandando istintivamente alla mia esperienza universitaria bolognese. Là mi laureai in medicina e poi all’Alma Mater feci il medico ricercatore. Il titolo non riguarda la mia esperienza politica, sono stato infatti sindaco per un quindicennio ma nella mia ultima fase amministrativa sono andato, quasi per un riflesso condizionato, ai miei anni universitari attorno al 1980, un amarcord tra realtà e finzione letteraria, avendo cercato di traslarlo all’epoca contemporanea”.
Bologna allora: una città vissuta con i suoi portici, i vicoletti, le osterie… una città intrecciata da relazioni umane intricate. Anto e Cri, la cui storia è al centro del romanzo e qui ”affiora netto l’autobiografismo”, una love story giovanile universitaria con un finale amarognolo, un ”fatto di crescita comunque”. Veri alcuni personaggi: ”Beppe Maniglia e Vasco il venditore di dischi in vinile. Via Toscana dove ho abitato fuori dai vicoli. Il Paladozza della Fortitudo tempio del basket; gli autobus i cui numeri di serie sono veri. Il ciclomotore Yamaha 50, acquistato usato e poi rivenduto…”.
Tra gli interventi finali del pubblico rimarchiamo quelli di Graziano Azzalin presidente provinciale Auser e del professor Franco Rizzi. Azzalin ha osservato che ”la tua Bologna è anche quella della protesta studentesca, delle occupazioni di aule e laboratori, degli scontri in piazza, un’epoca frastagliata da polarizzazioni ideologiche anche violente, un accostamento alla nostra attualità”. Rizzi ha tessuto le lodi della casa Editrice Sermidiana, un polo culturale originalmente vivo da decenni in un piccolo Comune come Sermide e Felonica sulla sponda mantovana del Po, opposta alla polesana Castelmassa. ”Il tuo libro Massimo – ha rilevato – è efficace anche per la veste tipografica. Sermidiana è fatta solo da volontari, un magazine mensile che vende in 11 numeri annuali 6.000 copie, un migliaio gli abbonati, efficace il sostegno comunale, numerosi gli sponsor, un periodico in questo mese di settembre giunto al numero edito 466. Non dimentichiamo, poi, la quarantina di libri stampati e diffusi ai vari livelli, sono bravissimi a Sermidiana a cominciare dal direttore Luigi Lui e dal vice Imo Moi”.
Prossimo intervento divulgatore di Massimo Biancardi domenica 19 ottobre alle 16 in sala consiliare a Castelmassa a cura della biblioteca Fornasari, oratore ufficiale il professor Fausto Merchiori, già dirigente scolastico all’avanguardia e, fra l’altro, ex sindaco di Rovigo.

















