ROVIGO – Riccardo Costantini, il curatore della mostra, ha fatto trasparire anche un po’ di emozione nella presentazione, evidenziando che alcune opere sono state acquistate da collezionisti per cifre considerevoli. L’arte non ha prezzo, e le foto in esposizione a Palazzo Roverella, dopo la mostra di Robert Capa, è da non perdere.

Dal 22 settembre 2023 al 28 gennaio 2024 la più grande monografica mai proposta in Italia su Tina Modotti, un’icona della fotografia internazionale del XX secolo.
300 immagini, l’esposizione documenta l’intera opera della Modotti facendo perno sulla ricostruzione dell’unica mostra da lei direttamente realizzata a Città del Messico, nel 1929, dove furono esposte una sessantina di opere oltre 40 delle quali sono presenti in mostra.
Un impegno per l’arte della Fondazione Cariparo sottolineato alla presentazione alla stampa a Palazzo Roncale. Giovedì 21 settembre oltre al padrone di casa, il vicepresidente Giuseppe Toffoli, erano presenti anche il segretario generale della Fondazione Roberto Saro, il vicesindaco Roberto Tovo, Giovanni Boniolo presidente dell’Accademia dei Concordi, Sergio Bava, direttore commerciale imprese Venezia Ovest e Trentino Alto Adige di Intesa Sanpaolo, oltre ovviamente al curatore della mostra, Riccardo Costantini.

Tina Modotti, nata nel 1896 a Udine, fu una figura poliedrica e affascinante, con una vita avventurosa e appassionante. Inizialmente attrice, si trasferì a Hollywood dove intraprese una carriera di successo, ma il suo vero amore era la fotografia. Dopo una giovinezza trascorsa negli Stati Uniti, si trasferì in Messico nel 1922, dove ebbe un ruolo di rilievo nel movimento artistico e politico dell’epoca.
Un viaggio emozionante attraverso le sue immagini, che spaziano dai ritratti ai reportage, dalle immagini che catturano la bellezza della natura a quelle che denunciano le ingiustizie sociali.
Palazzo Roverella trasformato in un palcoscenico perfetto per celebrare l’opera straordinaria di Tina Modotti, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva, un viaggio che va ben oltre le fotografie stesse.

Oltre alla fotografa, infatti, i visitatori avranno l’opportunità di scoprire filmati rari, una vasta collezione di fotografie che ritraggono la Modotti, scattate da alcuni dei più grandi fotografi dell’epoca, oggetti preziosi, riviste che hanno esposto la sua opera, scritti, ritagli di quotidiani provenienti da tutto il mondo e contributi esclusivi da parte di esperti modottiani.
E non finisce qui. Palazzo Roverella ospiterà anche eventi speciali legati alla mostra offrendo ai visitatori l’opportunità di approfondire la vita e l’eredità di Tina Modotti, aprendo un dialogo tra esperti e appassionati di fotografia.














