ROVIGO – Colpo ad effetto del Rovigo calcio del presidente Roberto Benasciutti, Luca Boldrin, volto noto del calcio polesano, con esperienze importanti in Serie D con il Rovigo e il Delta Porto Tolle (con Manuel Lazzari ora alla Lazio), è il nuovo responsabile del settore giovanile agonistico del Rovigo calcio. Ad inizio stagione era stato chiamato Francesco Zanoncelli (ex Milan e Spal), ma poi le strade si sono divise quasi subito. Colonna portante per il settore di base Sergio Casilli (fino agli Esordienti), e già da qualche settimana c’è da registrare il ritorno del dirigente Giorgio Giuliano. (nella foto in alto Mauro Benasciutti, Luca Boldrin, Roberto Benasciutti, Massimo Bovolenta e Giorgio Giuliano)

“Era da aprile che volevo con noi Luca Boldrin (foto qui sopra con il patron Benasciutti), finalmente sono riuscito a convincerlo” ha esclamato il presidente Benasciutti durante la presentazione alla stampa venerdì 12 gennaio.
“Un ragazzo che conosce il calcio – ha evidenziato Benasciutti – è giovane, è fresco, ha delle idee. Penso che a Rovigo c’è bisogno di un po’ di freschezza, insieme a Giuliano, al ds Massimo Bovolenta Bovolenta, e a Fabio Ruggin, siamo riusciti a portarlo al Gabrielli. Per noi è un onore averlo qui, tutti parlano benissimo delle sue capacità”. Ruggin sarà il probabile nuovo direttore generale nel post Bimbatti, anche se non è ancora ufficiale.
“Stiamo dando un’impronta di una società, che piano piano sta mettendo tutte le persone di qualità in tutti i reparti – ha sottolineato il direttore sportivo, Massimo Bovolenta – Boldrin ha già fatto l’allenatore e il responsabile di settore giovanile (a Lendinara, ndr), oltre al calciatore. Conosce il territorio e parla la nostra lingua, è la persona giusta al posto giusto”. Il ds ha aperto anche una parentesi sulla prima squadra, “speriamo che i risultati arrivino, in estate la squadra allestita a detta di tutti gli addetti ai lavori era buona, poi non più, ma c’è da dire che tutti quelli che sono andati via stanno giocando in Promozione, evidentemente in un contesto come il nostro le cose non hanno funzionato. Succede, è lo sport e il calcio”.

Boldrin, Benasciutti e Bovolenta
“E’ un piacere essere qui – ha esclamato Luca Boldrin – sono una persona del territorio, un calciatore di questa società, grazie a Giorgio Giuliano sono riuscito anche a debuttare in prima squadra con Carmine Parlato ai tempi d’oro. Siamo già a stagione avviata, posso promettere disponibilità e presenza per i dirigenti, genitori e ragazzi naturalmente. Vogliamo finire nella maniera migliore la stagione, e con la società siamo d’accordo di far tornare Rovigo nella posizione che merita. Oltre ai campionati l’idea è di creare qualche torneo ed evento, aiutando i bambini a fare esperienze nuove. Essere a Rovigo è sempre una responsabilità, bisogna avere i giusti stimoli. A Rovigo bisogna fare, non parlare”.
Uno stadio Gabrielli tirato a lucido, nel weekend si ricomincia a giocare dopo la sospensione dei campionati per maltempo. Domenica per il secondo turno del campionato di Promozione arriva l’Azzurra Due Carrare, quarta forza del torneo, il Rovigo ha bisogno di punti salvezza, ma deve fare i conti con diversi infortunati. Viaggia a gonfie vele il settore giovanile, con la juniores al comando, un ottimo segnale per il futuro.
Juniores che si è meritato il palcoscenico più importante, il campo A dello stadio Gabrielli sabato 13 gennaio alle 15 contro l’Union Vis “Sono primi, bisogna dargli soddisfazione” ha esclamato il presidente Benasciutti, “nel campo più importante ci giocheranno anche i bambini, quando la stagione sarà migliore. A Ferrara quando ero alla Spal era la normalità”.
Proprio in questa ottica Luca Boldrin è la persona giusta. Polesano doc, a soli 24 anni è stato l’allenatore dell’Union Vis Lendinara bruciando le tappe. Ha dimostrato le sue capacità a vari livelli, anche in ambito giovanile, a Rovigo trova una situazione in via di evoluzione, con la società che ha cambiato rotta e presidenza. Turbolenze che dovrebbero essere ultimate, con un assetto societario definito.

Mauro Benasciutti, Luca Boldrin e Roberto Benasciutti
Neo team manager della Prima squadra Mauro Benasciutti, fratello del patron e presidente, ha già avuto esperienza nella Spal, quando il fratello Roberto ne era proprietario. Probabilmente non sarà in panchina domenica 14 gennaio, si attende solo il tesseramento.













