ROVIGO – Mentre il Paese continua a essere invitato a contenere i consumi energetici a causa dei costi e della crisi climatica, e presto spegnere i climatizzatori non sarà solo una richiesta ma un obbligo, nella nostra città si procede all’abbattimento di 86 alberi maturi per realizzare circa 150 nuovi posti auto al parcheggio della Cittadella Socio-Sanitaria. (LEGGI ARTICOLO)
“La Lav PdR di Rovigo – sottolinea Sandro Guolo Responsabile PdR Rovigo – dopo aver chiesto un confronto urgente al Direttore Generale dell’Ulss 5 Polesana lo scorso 10 marzo, ha ricevuto nei giorni scorsi la risposta ufficiale con il link ai documenti progettuali. “L’Azienda conferma che gli alberi non sono sottoposti a vincoli paesaggistici o monumentali e che l’intervento prevede il reimpianto di 98 nuove piante, in linea con il Regolamento comunale per la Tutela del Verde. Tutti gli enti (Comune, Provincia e Consorzio di Bonifica Adige Po) hanno dato parere favorevole, perché il parcheggio serve la nuova Casa della Comunità finanziata con fondi Pnrr e quindi sono complici di questo scempio”.

“Eppure, proprio questi alberi maturi rappresentano un patrimonio prezioso che non si ricostruisce in pochi anni. Le loro chiome pluridecennali sequestrano CO₂, producono ossigeno, filtrano inquinanti e abbassano la temperatura al suolo di diversi gradi, mitigando l’effetto “isola di calore” che l’asfalto amplificherà. Sono anche habitat consolidati per uccelli, insetti e piccola fauna: l’intervento arriva proprio all’inizio del periodo di nidificazione, tutelato dalla legge nazionale n. 157/92 e dalla Direttiva europea sugli uccelli (2009/147/CE), che impone di non disturbare nidi, uova e pulli anche quando l’attività ha finalità diverse”.
“A pochi passi da un ospedale – evidenzia Sandro Guolo – dove pazienti fragili e anziani cercano sollievo, la scienza dimostra da anni quanto il verde maturo aiuti a ridurre stress, tempi di degenza e persino l’uso di farmaci. Privarsene appare un controsenso, soprattutto in un territorio come il nostro dove, negli ultimi anni, tanti cittadini hanno già espresso disagio per altri abbattimenti massicci: dalla “strage” di un centinaio di alberi in Commenda, alle proteste per i pini di Adria, fino a diversi viali e aree verdi sacrificati in nome di lavori pubblici.
La Lav non contesta la necessità di migliorare l’accessibilità, ma chiede che si valuti ancora la possibilità di soluzioni alternative, che tutti sanno che esistono: parcheggi grigliati che lascino respirare le radici, integrazione del verde esistente o un maggior investimento sulla mobilità sostenibile per ridurre davvero il bisogno di nuovi stalli.
L’associazione resta a disposizione per un dialogo costruttivo e invita tutti i cittadini polesani che tengono al verde urbano, alla tutela degli animali e alla vera sostenibilità a farsi avanti: servono nuovi volontari per promuovere insieme una Rovigo più attenta al proprio patrimonio naturale”.













