Una sesta edizione che si annuncia all’insegna della sostenibilità a Rovigo. Direzione Artistica affidata a Zoe Pia, compositrice e clarinettista di fama riconosciuta nazionale
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ROVIGO – La macchina organizzatrice del “Maggio Rodigino”, è già in movimento. Una sesta edizione che si annuncia all’insegna della sostenibilità. Gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU sono al centro del Maggio Rodigino 2023, che avrà quindi come focus il rispetto dell’ambiente e come mission la ricerca dell’innovazione attraverso arte e cultura. Obiettivi decisamente ambiziosi ma al quale la kermesse, da anni punto fermo del panorama culturale polesano, non soltanto non vuole sottrarsi ma anzi intende con decisione fornire il proprio contributo attivo. Il Maggio Rodigino, da anni punto fermo del panorama culturale del nostro territorio, come sottolinea l’assessore alla Cultura Roberto Tovo,  ha il patrocinio del Comune di Rovigo.

Il prossimo 31 gennaio scade il bando disponibile online nel sito ww.maggiorodigino.com con la scheda da completare e inviare entro quella data per prender parte alla selezione: tra i criteri di valutazione, una chiara ed esplicita attinenza con i 17 obiettivi dell’Agenda ONU con maggiori possibilità per coloro che andranno a contraddistinguersi per particolari riferimenti ai cosiddetti CAM (Criteri Ambientali Minimi) per eventi promossi dal Ministero della Transizione Ecologica, oggi Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

L’invito è rivolto a tutti gli enti e alle associazioni della provincia di Rovigo, chiamati a concorrere per entrare nel cartellone 2023 con l’intento di contribuire alla cultura della sostenibilità e della parità di genere: dopo l’apertura al pubblico dal 2018 (una cinquantina gli eventi selezionati nel primo biennio, 28 dei quali nel 2019), lo stop imposto nel 2020 causa pandemia e la ripartenza all’insegna del successo del 2021 confermato l’anno successivo, ora il Maggio Rodigino punta a un vero e proprio salto di qualità. Confermato il ruolo della Fondazione per lo Sviluppo del Polesine, che promuove la manifestazione, ulteriore valore aggiunto dell’edizione 2023 è la Direzione Artistica affidata a Zoe Pia, compositrice e clarinettista di fama riconosciuta nazionale che divide il suo tempo tra musica e organizzazione di festival e progetti educativi anche a livello nazionale.

“La cultura condivisa con la diffusione e il dialogo – ricorda il presidente della Fondazione, prof. Virgilio Santato – moltiplica il suo valore e fa crescere ogni persona, perché è un bene comune e un potente mezzo di inclusione. Ci siamo proposti in questi anni di costruire insieme un nuovo percorso per la comunità di Rovigo e per il Polesine, grazie al concorso di idee e proposte e con la generosa disponibilità di tanti, enti, associazioni e privati, affinché si ampliassero gli orizzonti locali valorizzando i molti talenti e il patrimonio culturale che il territorio offre. La Direttrice Artistica Zoe Pia – prosegue Santato – ha delineato la nuova via del Maggio 2023 della città di Rovigo, volta agli obiettivi dell’Agenda 2030, in particolare l’aspetto della sostenibilità, la cura per le persone e l’ambiente, che ci insegna a restituire bellezza ai luoghi in cui viviamo, e alle persone che incontriamo”.

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