Maggio Rodigino, conclusa la quinta edizione

Il presidente della Fondazione per lo sviluppo del Polesine Virgilio Santato: “Un grazie speciale ai rodigini per l'amore che hanno saputo dimostrare alla loro città vivendo il Maggio Rodigino 2022”

ROVIGO  – Si è conclusa domenica al cinema teatro Duomo con lo spettacolo teatrale “Io sono Molière” – ulteriore prima assoluta in cartellone nell’ultima settimana, dopo l’anteprima nazionale giovedì scorso dell’Omaggio a Battiato seguito da circa 1.000 persone in piazza Vittorio Emanuele II – la quinta edizione del Maggio Rodigino. Mai così ricca di eventi, l’edizione 2022 ha contato circa 50 appuntamenti dal 5 al 29 maggio grazie alle energie e alla collaborazione tra enti, associazioni e privati che hanno condiviso la scelta di aprirsi a nuovi orizzonti, dopo anni colpiti dalla pandemia e ora anche da una guerra che bussa alla porta di casa.

Slide 1
Slide 2
Slide 3
Slide 4
Slide 5
Slide 6
Slide 7
Slide 8
Slide 9
Slide 10
Slide 11
Slide 12
Slide 13
Slide 14

È tempo di ringraziamenti – commenta Virgilio Santato, presidente della Fondazione per lo sviluppo del Polesine, che ha promosso la manifestazione con il patrocinio e sostegno di Comune di Rovigo, Fondazione Banca del Monte di Rovigo, Fineco e Accademia dei Concordi -. Abbiamo raccolto una sfida: portare la primavera della cultura nella nostra città, nel mese di maggio, condividendo emozioni ascoltando jazz o ritrovandosi a teatro a rileggere Molière, davanti a orchestre giovanili e laboratori teatrali scolastici protagonisti sul palco in piazza e a teatro, tra giardini e spazi verdi che sono diventati musei da visitare, o sotto le stelle a guardare film e riflettere sul nostro presente, guidati dagli ospiti del Festival Biblico e anche da giovani studenti di Grafica e Comunicazione, o portati dalle onde della musica di Franco Battiato grazie al Battiato Celebration Ensemble”.

“Piazza Vittorio Emanuele II, teatri, parchi, i giardini delle due Torri e le sale pubbliche sono tornati luoghi festanti di incontro, di una comunità civile che si fa solidale, si conosce e riconosce – continua Santato -. La cultura ha allargato gli orizzonti e dilatato gli animi, mostrando la bellezza del mondo e rincorrendo la speranza anche in giorni gravi”.

“Ci pare – conclude il presidente della Fondazione per lo sviluppo del Polesine – di aver fatto qualcosa di buono: questo almeno era il nostro obiettivo, con la generosa disponibilità di tanti e grazie al concorso di idee e proposte. Grazie quindi alla Fondazione Banca del Monte di Rovigo, all’assessorato alla Cultura del Comune di Rovigo, agli enti e associazioni e ai privati che hanno costruito insieme l’intenso programma di eventi. E un grazie speciale va ai rodigini per l’amore che hanno saputo dimostrare alla loro città vivendo il Maggio Rodigino 2022”.

Ultime notizie