Dopo il violento maltempo che ha interessato la città, il Comune avvia verifiche sulla sicurezza del verde pubblico e dispone la chiusura precauzionale del parco di San Bortolo. Elisa Osti del Pd: “domenica era aperto”
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ROVIGO – A seguito del maltempo che ha colpito Rovigo negli ultimi giorni, l’Amministrazione comunale ha avviato una serie di controlli nei parchi cittadini per verificare eventuali criticità e garantire la sicurezza della popolazione.

L’assessore all’Ambiente, Michele Aretusini, informa infatti la cittadinanza che il Comune si è immediatamente attivato per tutelare la pubblica incolumità. In stretta collaborazione con i tecnici di ASM, sono attualmente in corso sopralluoghi nei parchi cittadini con l’obiettivo di verificare la stabilità degli alberi, la presenza di rami pericolanti e, più in generale, le condizioni di sicurezza delle aree verdi dopo le forti precipitazioni.

Per ragioni di sicurezza è stata nel frattempo disposta la chiusura temporanea del Parco Iras, che resterà interdetto al pubblico per il tempo strettamente necessario al completamento delle verifiche e degli eventuali interventi di messa in sicurezza.


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L’intervento di Elisa Osti

Sulla situazione interviene anche Elisa Osti, del Pd di Rovigo, che punta l’attenzione sul Parco Iras – Melvin Jones di San Bortolo.

“Il parco Iras – Melvin Jones di San Bortolo ha aperto, nella giornata di domenica 19 luglio, dopo il temporale della notte precedente, in condizioni di grave insicurezza e pericolo per i frequentanti, in gran parte famiglie con bimbi. Dopo le prime segnalazioni, siamo andati sul posto e, purtroppo, non abbiamo potuto che prendere atto di come, in effetti, la situazione fosse estremamente seria.

Non solo alberi caduti, ma anche alberi e rami ormai sradicati ma ancora non finiti a terra, attaccati con qualche lembo di corteccia o appoggiati ad altri, in modo precario, anche in quota, con il rischio di precipitare in presenza di un vento forte o anche moderatamente forte.

È incredibile che, in queste condizioni, si sia proceduto normalmente all’apertura del parco, nonostante i danni fossero ben visibili già dall’entrata. È doveroso domandarsi cosa sia accaduto e come mai non siano stati adottati i provvedimenti del caso.

Ovviamente nessuno pretende che, a fronte di una situazione di maltempo che ha provocato danni estesi, tutto venga ripristinato all’istante. Sarebbe umanamente impossibile. Allo stesso modo, tuttavia, è inaccettabile che persone e minori vengano esposti a un rischio serio come quello che abbiamo riscontrato.

Anche questa è sicurezza. Sicurezza vera. Reale. Di ogni giorno. Per le famiglie.”

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