Bandiera a mezz’asta martedì 5 dicembre nel giorno delle esequie della giovane Giulia, uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta

PADOVA –  “Martedì 5 dicembre alle 11 nella basilica di Santa Giustina a Padova diremo addio a Giulia Cecchettin. Per l’intera giornata, in tutto il Veneto sarà lutto regionale: un impegno da me assunto all’indomani del ritrovamento del corpo di Giulia, a Barcis, per onorare la memoria di questa giovane vittima di una violenza inaudita”. Lo annuncia il Governatore del Veneto Luca Zaia,  “Chiedo a tutte le istituzioni di osservare il lutto regionale, esponendo anche la bandiera a mezz’asta, e alle attività economiche di osservare un momento di chiusura durante le esequie”.

Santa Giustina è una chiesa capace di ospitare centinaia di persone, affacciata su Prato della Valle, una piazza vastissima che permetterà a molti di seguire la cerimonia, su maxi schermi, anche all’esterno della basilica. Attesa una folla.

Polesine direttamente coinvolto dalla tragedia, che ha avuto come epilogo l’arresto di Filippo Turetta, l’ex fidanzato preso in Germania, ed ora rinchiuso nel carcere di Verona con l’accusa di omicidio ed occultamento di cadavere.  La nonna di Giulia e lo zio vivono tra Beverare e San Martino di Venezze in provincia di Rovigo, alle esequie probabilmente ci sarà anche l’amministrazione comunale del comune polesano.

Giulia Cecchettin, è stata trovata senza vita sabato 18 novembre, dopo una settimana di ricerche da un’unità cinofila della Protezione civile, che perlustrava un canalone tra Piancavallo e il lago di Barcis, in Friuli. La 22enne di Vigonovo (Venezia) doveva laurearsi giovedì 16 novembre scorso in Ingegneria biomedica. Giulia aveva lasciato Filippo Turetta dopo meno di un anno, ma il giovane non riusciva ad accettarlo. L’ultima maledetta uscita insieme sabato 11 novembre e la tragedia. 

Una prima aggressione ripresa da una telecamere di una ditta di Fossò (Padova), dove i Carabinieri lunedì 13 novembre avevano repertato le chiazze di sangue, una ciocca di capelli, e un pezzo di nastro adesivo. 

I Carabinieri in casa dei genitori del ragazzo, a Torreglia (Padova), hanno sequestrato il computer ed altri elementi, è indagato per omicidio. Da quando è scattato l’allarme sulla scomparsa dei due giovani è partita una gigantesca ricerca che ha coinvolto a vari livelli tutte le forze dell’ordine del Nord Est.

Per una settimana intera la targa della Grande Punto nera ha fatto il giro di social e televisioni, in un accorato appello globale a segnalare la presenza del mezzo a chiunque lo riconoscesse. L’ultimo frame è arrivato dall’Austria, dove domenica scorsa i sistemi di controllo stradale hanno fotografato il passaggio della Grande Punto a Lienz e in Carinzia. Domenica 19 novembre la fuga di Filippo Turetta è finita, è stato arrestato in Germania. Poi l’estradizione e un interrogatorio durato ben 9 ore venerdì 1 dicembre, Turetta ha parlato a lungo, ammettendo l’omicidio. Nelle stesse ore è stata eseguita anche l’autopsia sul corpo di Giulia, la Procura ha dato il via libera per le esequie.

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