SANTA MARIA IN PUNTA – ARIANO NEL POLESINE (Rovigo) – Una Chiesa di Santa Maria del Traghetto gremita ha accolto ieri sera Matthias Martelli, protagonista di Lu Santo Jullàre Françesco, spettacolo tratto dall’opera di Dario Fo e inserito nel programma della XXVII edizione di Tra Ville e Giardini. L’appuntamento ha rappresentato una delle prime occasioni italiane del tour internazionale dello spettacolo.
Inizialmente programmata sul sagrato della chiesa della Madonna del Traghetto, la rappresentazione è stata trasferita all’interno a causa del maltempo. Una variazione che ha finito per creare un’atmosfera ancora più raccolta e suggestiva, accompagnando la grande partecipazione del pubblico, che al termine ha tributato a Matthias Martelli lunghi e calorosi applausi.

La serata è stata introdotta dalla sindaca di Ariano nel Polesine Luisa Beltrame, che ha richiamato il valore del messaggio di pace legato alla figura di San Francesco, particolarmente significativo in un periodo storico segnato da conflitti e incertezze. Dopo i saluti e i ringraziamenti alla Provincia di Rovigo, alla Regione del Veneto e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, è intervenuto il direttore artistico di Tra Ville e Giardini Claudio Ronda.
Nel presentare lo spettacolo, Ronda ha sottolineato la scelta di raccontare la figura del Santo attraverso la forza, la follia e l’originalità della scrittura di uno dei più importanti autori del teatro italiano. «Abbiamo voluto celebrarlo senza retorica, ma con la potenza del testo di Dario Fo», ha spiegato il direttore artistico, evidenziando il particolare significato dell’appuntamento del 2026.

Quest’anno, infatti, il centenario della nascita di Dario Fo coincide con gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. Una doppia ricorrenza che trova proprio in Lu Santo Jullàre Françesco un punto d’incontro naturale, lontano da ogni intento puramente celebrativo.
Lo spettacolo si sviluppa attraverso tre “giullarate”, tre episodi teatrali costruiti da Fo sul modello di Mistero Buffo. Il primo è dedicato all’incontro di San Francesco con il lupo, mentre il secondo racconta il confronto con papa Innocenzo III, facendo emergere con particolare forza la contrapposizione tra una Chiesa terrena, legata al potere e ai beni materiali, e la regola francescana fondata sulla povertà evangelica.
A chiudere il percorso è la morte di Francesco, restituita attraverso un momento di intensa poesia e contemplazione, con il Santo che canta le lodi insieme agli uccelli del bosco.

Dalla scena emerge così un Dario Fo potente, irridente, dissacrante, sarcastico, crudo e ironico, capace di affrontare anche gli argomenti più scomodi attraverso il riso e il riconoscimento delle debolezze dell’essere umano. È un teatro profondamente fisico, nel quale il corpo e il gesto spesso precedono la parola, trasformandola in suono, onomatopea e grammelot, attraverso un linguaggio che mescola e reinventa antichi dialetti e cadenze popolari.
Ed è proprio in questo terreno che si misura la prova di Matthias Martelli, chiamato a confrontarsi con un testo maturo e meno frequentato di Dario Fo. L’attore non si limita a riproporre l’opera, ma la attraversa con il proprio linguaggio fisico, restituendola al pubblico attraverso una personalità autonoma e originale, quasi reincarnando il giullare di Fo senza mai imitarlo.
Il risultato è un’interpretazione fisica, espressiva e profondamente contemporanea, capace di muoversi con naturalezza dalla comicità alla poesia, dalla leggerezza alla denuncia. Martelli riesce così a mantenere intatta la forza del testo, restituendola attraverso una sensibilità scenica personale.
Lu Santo Jullàre Françesco è una produzione del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, realizzata in coproduzione con il Teatro Stabile dell’Umbria, con la regia dello stesso Matthias Martelli. Lo spettacolo, inserito nel programma delle celebrazioni per il centenario della nascita di Dario Fo, è attualmente impegnato in una tournée internazionale, con una breve parentesi italiana.
La serata è proseguita con la visita guidata alla Chiesa della Madonna del Traghetto, offrendo un ulteriore momento di incontro tra lo spettacolo e il patrimonio storico e culturale del territorio. Una formula che rappresenta pienamente l’identità di Tra Ville e Giardini: portare la cultura e lo spettacolo in luoghi carichi di storia e, attraverso l’arte, accompagnare il pubblico alla loro conoscenza e riscoperta.
Con Lu Santo Jullàre Françesco, dunque, Tra Ville e Giardini si avvia verso la conclusione della XXVII edizione. L’ultimo appuntamento è in programma domenica 23 agosto a Villa Badoer di Fratta Polesine, dove sarà protagonista Mara Sattei con il Summer Tour 2026.
Tra Ville e Giardini 2026
Tra Ville e Giardini nasce da un’idea di Claudio Ronda, che ne cura la direzione artistica. La rassegna è promossa e sostenuta dalla Provincia di Rovigo, organizzata da Ente Rovigo Festival e sostenuta dalla Regione del Veneto, nell’ambito di RetEventi, e dalla Fondazione Cariparo.
La manifestazione vede inoltre la partnership dei Comuni polesani di Adria, Ariano nel Polesine, Badia Polesine, Canda, Ceneselli, Corbola, Fiesso Umbertiano, Ficarolo, Frassinelle Polesine, Fratta Polesine, Lendinara, Occhiobello, Polesella, Rosolina, Rovigo e San Bellino.









