Per il consigliere della Lega Michele Aretusini l'amministrazione del capoluogo avrebbe dovuto prendere esempio da Cadoneghe, meno luci e 30.000 euro in buoni spesa per Natale

ROVIGO – “Avevamo chiesto all’amministrazione comunale uno sforzo, per fare sì che questo Natale non fosse solo sfavillio di luminarie, proiezioni arzigogolate sugli edifici storici, elfi e Babbi Natale ovunque, ma anche un momento di respiro, sollievo e serenità per chi ha meno. Il sindaco e i suoi – strano a dirsi – non ci hanno ascoltati. Quasi non fosse un problema, per tante famiglie, tirare avanti, stritolate dal caro prezzi. Troppo intenti, primo cittadino e giunta, a imbandire uno spettacolo a uso e consumo delle prossime elezioni, dopo anni e danni di liston semideserto. Quasi fosse impossibile, prevedere, a Natale, misure di sostegno e sollievo. Peccato che ci siano realtà di dimensioni molto minori, rispetto a Rovigo, e con risorse allo stesso modo più limitate, che ci riescono. E bene”.

Lo spiega Michele Aretusini, capogruppo della Lega in consiglio comunale. “A Cadoneghe, infatti – prosegue – è stata organizzata, con Comune, associazioni e associazioni di categoria, una distribuzione di buoni spesa per 30mila euro complessivi. Non si risolveranno magari i problemi strutturali che sono la causa delle difficoltà di tanti, ma si darà, comunque, la possibilità di un Natale più sereno, di fare i regali ai propri bimbi senza l’affanno. E non è poca cosa. A Rovigo non era possibile farlo? Noi crediamo di sì. Pensiamo, quindi, che non lo si sia voluto fare”.

“Evidentemente, questa amministrazione, consapevole di essere arrivata alla fine del proprio mandato senza avere combinato nulla, a fronte di annunci roboanti e dichiarazioni trionfali alla stampa, ha deciso di puntare tutto su luci, lucine, comete e decorazioni varie, spendendo una enormità, una somma effettivamente mai vista, in addobbi e specchietti per le allodole vari, dimenticandosi completamente i bisognosi. Suggeriremmo, onestamente, un giro a Cadoneghe, per imparare la differenza tra il fare per se stessi e il fare per la comunità. Purtroppo per questa amministrazione, per fortuna per la città, i Rodigini sono più intelligenti di quanto il sindaco e i suoi li giudichino. In ogni caso, una buona occasione persa. L’ennesima. Speriamo l’ultima, non per un ravvedimento di questi amministratori, evento nel quale nessuno spera più, da tempo, ma per l’approssimarsi della loro decadenza”.

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