Seconda giornata del girone di ritorno del Serie A Elite: le parole dei protagonisti della FemiCz Rovigo. Paganin: “Partita perfetta”. Giulian: “Raggiunto l’obiettivo bonus, bravi a restare sul piano”.

ROVIGO – Ventotto a zero, bonus conquistato ed area di meta inviolata. Se qualcuno cercava un segnale nel girone di ritorno, la risposta è arrivata forte e chiara. La FemiCz Rovigo archivia la pratica Mogliano con una prova solida, concreta e senza fronzoli. Tradotto: pochi errori, e una difesa che ha rimesso le cose in ordine.

(foto qui sopra Giulian e Paganin)

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Campo difficile, ma nessuna scusa

A fine gara si è parlato anche delle condizioni del terreno di gioco. Riccardo Paganin, flanker rossoblù, non si nasconde dietro a nulla:

“Un po’ duro, un po’ impegnativo accelerare. Non è che sempre si può giocare sui campi belli o sintetici. C’è anche questo e lo prendiamo, non è una scusa di sicuro”.

Campo complicato, quindi, ma atteggiamento giusto. Niente alibi, solo adattamento. E quando una squadra si adatta meglio dell’altra, di solito il tabellone lo racconta senza poesia: 28-0.

Obiettivo bonus centrato

Enrico Giulian (foto qui sopra mentre riceve le congratulazioni del team manager Andrea Bacchetti), tallonatore della FemiCz, mette subito in chiaro la missione della giornata:

“Quello che ci eravamo prefissati era arrivare a fare il punto di bonus negli 80 minuti. Credo che abbiamo costruito una buona prestazione e da lì è arrivata anche la vittoria col bonus nell’ultimo quarto. Direi bene, bravi a tutti”.

Un piano chiaro e, dettaglio non secondario, eseguito. La chiave? Ancora una volta la difesa:

“Credo che la difesa sia sempre stata un po’ il nostro punto di forza. Magari nelle ultime partite abbiamo concesso un pochettino troppo. Oggi siamo stati bravi, in sacrificio da parte di tutti, dal primo al ventitreesimo. Abbiamo raccolto i frutti del lavoro”.

Qualche sbavatura c’è stata, ammette Giulian, ma senza perdere lucidità:

“Qualche sbavatura ci può stare, ma siamo stati bravi a non perdere il focus, a restare sulla strada, a seguire il piano. Si è visto poi alla fine”.

Anche in touche i meccanismi hanno iniziato a girare con continuità: “Dalla terza o quarta touche in poi penso che le abbiamo vinte tutte, o quasi”.


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Mischia chiusa dominante

Se c’è un reparto che ha messo il timbro sulla partita è stata la mischia. Paganin non usa troppi giri di parole:

“Abbiamo lavorato tanto in settimana, abbiamo avuto anche una pausa, quindi siamo ricaricati. Mischia chiusa? Non ho nulla da dire, penso partita un po’ perfetta. Non abbiamo preso un calcio di punizione contro, forse un calcio libero. Però capita”.

Un dato che pesa, soprattutto considerando qualche eccesso di falli nel recente passato:

“Sicuramente c’è da migliorare la disciplina, ma tanto sacrificio. Mi ricordo il primo tempo dell’andata: 4-5 calci di punizione contro. E comunque siamo usciti con un calcio di punizione a favore e 0 punti. Quindi, nulla da dire”.

Per Paganin anche buone notizie personali:

“Il mio rientro bene, il dito sta bene, è andato bene. Ho placcato senza problemi. Siamo pronti per il resto della stagione”.

Ora pausa, poi si riparte

Uun mese di stop per ricaricare. In verità ci sarà una settimana di pausa, poi riprenderanno gli allenamenti in vista della trasferta di Vicenza di metà marzo, del derby e delle sfide che di fatto disegneranno le semifinali.

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