ROVIGO – È stato ufficialmente costituito anche a Rovigo il Comitato “Cittadini per il Sì”, a sostegno del referendum sulla giustizia per il quale gli italiani saranno chiamati alle urne sabato 22 e domenica 23 marzo.
Nel corso dell’assemblea fondativa sono state definite le cariche del comitato: Presidente è stato nominato l’avv. Giorgio Crepaldi di Adria, Vicepresidente l’avv. Lucia Merlin di Rovigo, Tesoriere Paolo Avezzù, mentre Renzo Marangon e Andrea Bimbatti ricopriranno il ruolo di consiglieri.
Il comitato ha già programmato una serie di iniziative sul territorio, tra cui gazebo informativi nei principali Comuni della provincia e assemblee pubbliche, con l’obiettivo di spiegare ai cittadini le ragioni del Sì e favorire una corretta informazione sul contenuto del referendum.

Secondo i promotori, infatti, il tema viene spesso raccontato in modo distorto. “Non è un referendum contro qualcuno – spiegano – e non mira a mettere i magistrati sotto il controllo della politica. Al contrario, l’obiettivo è quello di liberare la magistratura dal peso delle correnti, restituendole piena autonomia e indipendenza”.
Di cosa parla il referendum sulla giustizia
Il referendum sulla giustizia affronta alcuni nodi centrali del sistema giudiziario italiano. Tra i punti principali vi è il tema della separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri.
Attualmente, in Italia, giudici e magistrati dell’accusa appartengono allo stesso ordine e possono passare da una funzione all’altra nel corso della carriera. Secondo i sostenitori del Sì, questa impostazione può mettere in discussione la terzietà del giudice, cioè la sua posizione di piena neutralità rispetto a chi accusa e chi difende.
La separazione delle carriere, spiegano dal comitato, rappresenterebbe una garanzia per il cittadino, perché il giudice verrebbe posto in posizione realmente equidistante tra accusa e difesa, rafforzando così il principio del giusto processo.
“Solo un giudice davvero terzo – sottolineano i promotori – può tutelare pienamente i diritti delle persone e assicurare un processo equo”.
Con la nascita del Comitato “Cittadini per il Sì”, anche la provincia di Rovigo entra dunque nel dibattito nazionale sul futuro della giustizia, puntando su informazione, confronto pubblico e partecipazione democratica in vista dell’appuntamento referendario di marzo













