ROVIGO – La ripresa della stagione agonistica per i giovani del Canoe Rovigo non è andata a buon fine. La seconda gara, tanto attesa, è stata ostacolata dal maltempo che si è abbattuto lo scorso fine settimana sulle acque del bacino della laguna Lusenzo a Chioggia.
I 23 atleti del Canoe Rovigo, tra cui 2 della paracanoa, avrebbero dovuto sfidarsi sulle distanze dei 5000 m, 2000 m e 200 m, nell’ambito del Campionato Regionale di Fondo e della Gara Regionale Canoagiovani, prevista per tutte le categorie.
Purtroppo il vento molto forte ha impedito lo svolgimento regolare delle competizioni. In un primo momento, gli organizzatori hanno provato a ritardare le partenze e a spostare il campo di gara, nel tentativo di portare avanti la manifestazione. Tuttavia, dopo le prime partenze, caratterizzate da notevoli difficoltà di gestione sia per gli atleti sia per i giudici, il comitato organizzatore è stato costretto ad annullare tutte le gare in programma.

Nonostante le condizioni avverse, la giornata si è comunque svolta all’insegna dello spirito di squadra: i ragazzi, molto affiatati, non hanno potuto esprimere al meglio le proprie energie, ma hanno dimostrato grande coesione, sostenendosi a vicenda e collaborando insieme.
In questo contesto, lo sport remiero polesano guarda al futuro con determinazione. Le associazioni sportive dilettantistiche ASD Canoe Rovigo, presieduta da Andrea Donzelli, e Gruppo Canoe Polesine, presieduta da Emanuele Baracco, annunciano infatti l’avvio ufficiale di una collaborazione strutturata e continuativa, finalizzata alla crescita e al consolidamento dell’attività remiera nel Polesine.
“Una collaborazione storica, ma soprattutto un progetto che parla di futuro, comunità e inclusione», ha commentato il presidente del Gruppo Canoe Polesine, Emanuele Baracco, riferendosi all’accordo siglato lo scorso 9 gennaio.
“«”Insieme diventiamo un esempio di sinergia unico nel territorio — aggiunge il presidente Andrea Donzelli —. Il nostro obiettivo è rappresentare un modello per le altre realtà sportive rodigine: riteniamo infatti che le collaborazioni costruite nel modo giusto possano far crescere non solo lo sport, ma anche i valori che esso porta con sé”.

Gli atleti provenienti dal settore agonistico del GCP si sono già integrati nella squadra esistente, dimostrando spirito di collaborazione e coesione. Ora fanno parte dell’ASD Canoe Rovigo e, secondo l’accordo, potranno contare su un’offerta completa orientata allo sport e all’inclusione.
Le attività giovanili, rivolte ai ragazzi a partire dagli 8 anni, si svolgono presso il Centro Nautico Remiero dell’Ostello Canalbianco ad Arquà Polesine (loc. Bosaro), sede operativa della società e centro tecnico-formativo per le discipline della canoa velocità, canoa polo e paracanoa. Gli amatori, invece, continueranno la loro attività con il Gruppo Canoe Polesine, dando vita a una struttura organizzata, funzionale e complementare, con l’obiettivo di valorizzare e sviluppare anche lo sport amatoriale.
Si rinnova inoltre la proposta dedicata ai ragazzi con disabilità, offrendo uno spazio di libertà, autonomia e crescita attraverso lo sport. La società è attiva anche nel supporto alle donne operate al seno per tumore, con il progetto “Hope – Dragonboat in Rosa”, che promuove l’attività remiera come strumento di riabilitazione fisica e rinascita emotiva. Perché in acqua non si gareggia soltanto contro il cronometro: si affrontano paure e fragilità, si riscopre la propria forza interiore e si costruisce lo spirito di squadra.
Accanto all’attività in acqua piatta, viene proposta anche la canoa polo: una disciplina che, oltre alla preparazione fisica, richiede solide competenze tecniche e tattiche, nonché un gioco di squadra dinamico e strategico.
Attrezzature, pulmini e canoe, insieme alla competenza degli allenatori, saranno condivisi: non una semplice collaborazione, ma una vera integrazione di risorse, energie e visione. L’obiettivo è andare oltre i risultati sportivi, diventando un punto di riferimento per il Polesine e un modello per il Veneto: uno spazio in cui agonismo, passione e solidarietà camminano insieme.
Sono inoltre in programma eventi aperti al territorio per presentare e condividere l’attività remiera. Quando due realtà si uniscono con visione, organizzazione e cuore, non stanno semplicemente facendo sport: stanno costruendo qualcosa destinato a durare.
Nel Polesine, da oggi, la canoa non è solo uno sport. È una comunità.













