Gli auguri del Prefetto alla città e alle istituzioni, con un ringraziamento speciale alle forze dell’ordine. Onorificenze per il maresciallo capo Riccardo Barbuiani, Angelo Capuzzo, Umberto Secchieri e Paolo Ferro

ROVIGO – È stato un messaggio forte di unità, responsabilità condivisa e fiducia nel futuro quello lanciato dal Prefetto di Rovigo Franca Tancredi in occasione dello scambio degli auguri natalizi alla città, svoltosi martedì 16 dicembre nello storico Salone del Grano della Camera di Commercio, in piazza Garibaldi. Un appuntamento centrale nella vita istituzionale del territorio, capace di unire riflessione, musica e riconoscimento dell’impegno civile.


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Davanti a rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, del mondo economico e del volontariato, il Prefetto ha ribadito il valore profondo di questo momento: “È un appuntamento fondamentale, un appuntamento all’azione, che dà voce ai valori di coesione, di dialogo e di verità che rappresentano la nostra vita istituzionale”.

Coesione come chiave della sicurezza e della democrazia

Nel suo intervento, Tancredi ha posto con forza al centro il tema della coesione istituzionale e sociale, indicandola come presupposto indispensabile per garantire sicurezza, ordine e qualità della convivenza civile:

“La coesione istituzionale è la chiave per garantire ordine e sicurezza, ma è anche il presupposto per un’evoluzione positiva della comunità”.

Una visione che supera la sola dimensione repressiva per abbracciare quella della prevenzione, dell’ascolto e della collaborazione:

“Credo molto nella prevenzione istituzionale, perché soltanto l’ascolto attivo consente di comprendere bisogni e pericoli nascosti. La sicurezza non è solo metodo, è un valore condiviso”.

Zona rossa, controlli e gestione delle presenze sul territorio

Nel tracciare un bilancio dell’anno, il Prefetto ha affrontato anche il tema dei controlli rafforzati nella cosiddetta “zona rossa”, sottolineando come si tratti di uno strumento mirato e temporaneo, finalizzato a prevenire situazioni di degrado e illegalità, senza stigmatizzare persone o categorie:

“I controlli nella zona rossa non hanno una finalità punitiva, ma preventiva. Servono a ristabilire condizioni di sicurezza e vivibilità, nel rispetto delle regole e delle persone”.

Dall’istituzione della zona rossa a Rovigo sono state controllate complessivamente 7.826 persone, di cui 3.121 cittadini stranieri.

Nello stesso periodo sono stati inoltre emessi 13 ordini di allontanamento, otto dei quali nei confronti di cittadini stranieri, a conferma di un’attività di vigilanza mirata e costante finalizzata a contrastare fenomeni di illegalità e a garantire maggiore sicurezza e decoro negli spazi pubblici.

Tancredi ha ribadito che l’azione delle forze dell’ordine è stata improntata a equilibrio e proporzionalità, con risultati concreti in termini di presidio del territorio e percezione di sicurezza da parte dei cittadini, ma sempre accompagnata da un’attenta valutazione delle fragilità sociali presenti.

In questo contesto, il Prefetto ha richiamato anche il tema della presenza di richiedenti asilo e migranti nel territorio di Rovigo e della provincia, invitando a una lettura non semplificata del fenomeno:

“La presenza di richiedenti asilo e migranti è una realtà che va governata con responsabilità, distinguendo nettamente tra percorsi regolari di accoglienza e situazioni di marginalità o irregolarità che richiedono interventi mirati”. Quasi dimezzata la presenza di richiedenti asilo, erano circa 400, per vari motivi 200 non sono più presenti in Polesine.

Un impegno che vede coinvolti Prefettura, enti locali, forze dell’ordine e terzo settore, con l’obiettivo di conciliare sicurezza, accoglienza e integrazione, evitando che il disagio sociale si trasformi in rischio per la comunità: “L’inclusione e il rispetto delle regole sono due facce della stessa medaglia. Solo così si costruisce una sicurezza autentica e duratura”.

La musica e il clima di festa

A scandire i momenti della cerimonia è stata l’esibizione del Venezze Groove Brass, diretto dal maestro Fabio Petretti, che ha proposto un raffinato programma natalizio, spaziando da Jingle Bells a Silent Night, da Amazing Grace a White Christmas, contribuendo a creare un clima di raccoglimento e condivisione. Protagonisti il Maestro Fabio Petretti (sax tenore), Giosuè Orselli (tromba), Paolo Mancini (trombone), Riccardo Tramontani (sax alto), Luigi Stocco (sax tenore), Achille Luai Marcello (sax baritono). Un concerto con una dedica speciale al Maestro Raffale De Luca prematuramente scomparso, mercoledì 17 dicembre alle ore 15.00, presso il Duomo di Rovigo, è previsto l’ultimo saluto.

Le onorificenze: lo Stato che riconosce il valore

Momento particolarmente significativo della serata è stata la consegna delle onorificenze, conferite con decreto, a testimonianza del riconoscimento dello Stato verso cittadini distintisi per impegno civile, professionale e sociale.

Tra i premiati il maresciallo capo dei Carabinieri Riccardo Barbuiani, insignito dell’onorificenza di Cavaliere per il contributo offerto alla comunità attraverso un’attività svolta con senso delle istituzioni, responsabilità e attenzione al bene comune.

A Umberto Secchieri è stata conferita l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, quale riconoscimento di un percorso segnato da profondo impegno civile, solidaristico e religioso.

Analogo titolo è stato attribuito ad Angelo Capuzzo, per una testimonianza costante di valori umani e sociali espressa attraverso attività di servizio e attenzione ai più fragili.

A Paolo Ferro è stata invece conferita l’onorificenza di Cavaliere, per il costante impegno professionale e civico svolto con serietà e spirito di servizio, contribuendo alla crescita del territorio.

Come ha sottolineato il Prefetto:

“La legalità si costruisce insieme, quotidianamente, attraverso l’impegno silenzioso di donne e uomini che rendono migliore la nostra comunità”.

Gli auguri alla città

In chiusura, l’augurio sentito alla città di Rovigo e al Polesine:

“Che il nuovo anno sia un anno di pace, fiducia e serenità per tutti i cittadini di questa bellissima terra”.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto al personale della Prefettura, alle forze dell’ordine, ai sindaci, al mondo del volontariato e dell’informazione, “per una collaborazione che non è mai venuta meno anche nei momenti più complessi”.

Una serata che ha saputo coniugare solennità e concretezza, restituendo il senso più autentico del Natale istituzionale: rafforzare il patto di fiducia tra Stato e comunità, nel segno della responsabilità e della convivenza civile.

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