VILLANOVA DEL GHEBBO (ROVIGO) – Una serata conviviale che si è trasformata in una riflessione politica sulla forza e sull’identità del Polesine. È quella che si è svolta ieri all’Osteria della Gioia, locale divenuto punto di riferimento sociale e imprenditoriale del territorio, dove Massimo Carravieri, vicecoordinatore regionale di Noi Moderati Veneto, ha riunito dirigenti provinciali, amministratori e simpatizzanti insieme alla senatrice Maria Stella Gelmini e al deputato Alessandro Colucci (LEGGI L’INTERVISTA).
Un appuntamento che ha messo al centro anche la valenza politica dello stesso Carravieri, oggi unico polesano a ricoprire un ruolo dirigenziale regionale in un partito nazionale. «Nel nostro territorio si tende spesso a sminuire tutto, quasi fosse terra di nessuno – ha detto – ma in questi anni in Veneto abbiamo lavorato bene e sono certo che porteremo a casa un risultato di tutto rispetto».
Carravieri: “Una squadra competente, radicata e motivata”
Nel suo intervento, Carravieri ha sottolineato come la campagna elettorale abbia mostrato un Polesine maturo, capace di esprimere una lista con cinque candidati di alto profilo, nonostante la provincia sia più piccola rispetto ad altre realtà venete.

Ha presentato uno ad uno i protagonisti della lista “Noi Moderati Civici per Stefani – Libertà Popolare Veneto”:
- Adino Rossi, avvocato e capolista,
- Antonio Sacardin, detto Gianni, già vicesindaco e assessore ai servizi sociali di Rovigo,
- Angelo Malaspina, sindaco di Crespino e responsabile veneto degli enti locali del partito,
- Jlenia Casellato, giovane candidata dell’Alto Polesine,
- Armida Panizzo, consigliera comunale a Porto Viro, assente per impegni istituzionali.
Carravieri ha insistito sul valore della partecipazione giovanile: «Non è vero che i giovani non si interessano alla politica. Se li coinvolgi, se dialoghi con loro senza paternalismi, ci sono eccome. E noi abbiamo voluto dare spazio vero, non simbolico».
Gelmini: “Noi Moderati in sintonia con Stefani. Il Veneto merita una politica più moderna e di qualità”

La senatrice Maria Stella Gelmini ha aperto il suo intervento riconoscendo il valore sociale dell’Osteria della Gioia: «Un modello che dimostra come ciò che sembra impossibile può diventare realtà quando ci si crede davvero».
Gelmini ha poi raccontato l’incontro avvenuto poche ore prima con il candidato presidente Alberto Stefani, definendolo «positivo, energico e in forte sintonia con il programma di Noi Moderati».
«Stefani è giovane ma già esperto, pacato, competente. L’alleanza con Noi Moderati è solida e condivisa. Sono convinta che potrà sorprendere il Veneto, migliorando qualità della politica e qualità della vita».

Una serata che rafforza il ruolo del Polesine nel centrodestra veneto
Il clima della serata è stato quello di una squadra consapevole delle difficoltà ma determinata. «Il Polesine farà un buon risultato – ha ribadito Carravieri – e non escludo che potremo esprimere un eletto».
Gelmini e Colucci hanno ringraziato gli organizzatori e i candidati per il lavoro svolto in questa fase intensa della campagna elettorale, mentre la platea, composta da amministratori locali e sostenitori, ha applaudito l’idea di “un Polesine che non deve chiedere il permesso per contare”.
Una serata che, al di là del clima conviviale, ha messo sul tavolo un messaggio politico preciso: Noi Moderati vuole essere protagonista della nuova stagione del centrodestra veneto, e il Polesine – per una volta – non come periferia, ma come parte viva e determinante.















