ROVIGO – A Rovigo torna al centro della scena politica il tema delle società partecipate, in vista delle prossime nomine ormai in scadenza. Un passaggio amministrativo che, secondo il Movimento 5 Stelle, sta diventando terreno di scontro e di equilibrio interno più che di reale pianificazione strategica.
Nel mirino dei pentastellati c’è l’attuale gestione dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Cittadin, accusata di essere impegnata in una complessa trattativa politica per soddisfare le diverse sensibilità della maggioranza. Di queste ore le dichiarazioni al vetriolo di Nello Piscopo (LEGGI ARTICOLO) di Fratelli d’Italia.
Secondo il M5S, infatti, le partecipate rischiano di essere trattate come “contenitori di equilibri politici”, più che come aziende pubbliche da guidare con criteri di efficienza e responsabilità.
Le critiche del Movimento 5 Stelle
Nel loro intervento, i rappresentanti del Movimento non usano mezzi termini e parlano apertamente di una gestione che definiscono problematica:
“Sulle Società partecipate c’è solo un commento: gestione disastrosa.”
Il M5S sottolinea come, a loro avviso, l’amministrazione sia impegnata da settimane in un lavoro di bilanci e accordi interni per trovare una sintesi tra le varie componenti del centrodestra, in vista delle nomine.
Una dinamica che, secondo la forza politica, finirebbe per distogliere l’attenzione dai problemi concreti delle aziende pubbliche.
Preoccupazione per i risultati delle aziende
Nel comunicato viene evidenziato anche lo stato di salute delle principali partecipate del territorio, con particolare riferimento a realtà come AS2, Ecoambiente e ASM SpA.
Secondo il Movimento 5 Stelle, alcune di queste società starebbero attraversando difficoltà gestionali o risultati economici non soddisfacenti, elemento che viene collegato direttamente alle scelte politiche degli ultimi anni.
“Serve più serietà nella gestione delle partecipate”
La posizione del M5S si chiude con un appello diretto all’amministrazione comunale, invitata a concentrarsi maggiormente sulle esigenze della città e sulla gestione delle aziende pubbliche.
“L’Amministrazione e il Sindaco Cittadin inizino a occuparsi veramente dei problemi della città che sta cadendo a pezzi invece di continuare a perdere tempo con le loro beghe interne ed inizino ad avere rispetto per le società partecipate.”
Il caso delle nomine, dunque, si inserisce in un clima politico già teso, destinato con ogni probabilità a restare al centro del dibattito nelle prossime settimane.

















