MESTRE (Venezia) – Si terrà sabato 9 novembre presso il Park Hotel ai Pini di Mestre il primo congresso annuale dell’Ordine dei Fisioterapisti (Ofi) di Venezia, Padova e Rovigo, dal titolo “Fisioinformation. Nuove prospettive in Fisioterapia”. L’Assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin, il Presidente della V Commissione del Consiglio Regionale Sonia Brescacin, il Direttore della Direzione Risorse umane del Ssr Claudio Costa e il Responsabile Veneto della associazione tecnico scientifica di riferimento Andrea Moro sono stati invitati a portare i loro saluti all’inizio dei lavori.
Il congresso, accreditato Ecm, proporrà un focus sulle nuove prospettive della professione di fisioterapista e su come essa possa rispondere in maniera efficace ai bisogni di salute della persona, considerata nel suo contesto di vita e relazione con l’ambiente. L‘obiettivo è quello di offrire soluzioni originali e personalizzate che favoriscano anche una maggiore consapevolezza dei cittadini rispetto al proprio stato di salute. Saranno, inoltre, analizzate le nuove prospettive offerte da un quadro normativo in continuo cambiamento, con particolare attenzione alle implicazioni per la pratica professionale dei fisioterapisti, ma anche dalla tecnologia, per esempio, con le possibili applicazioni dell’Intelligenza Artificiale in ambito riabilitativo.
“Riteniamo importante fare il punto sui nuovi scenari che si consolidano, anche in termini di tecnologie avanzate, per rispondere in maniera sempre più appropriata e sicura ai bisogni dei cittadini – commenta il Presidente dell’Ofi di Venezia, Padova e Rovigo Angelo Papa – In questo contesto, vogliamo anche impegnare i fisioterapisti come ‘ambasciatori’ dei corretti stili di vita per una capillare sensibilizzazione della popolazione. D’altro canto, siamo molto preoccupati dal fatto che sia in aumento il numero delle persone che rinunciano a curarsi per motivi economici, mettendo a repentaglio la propria salute. Per questo abbiamo intrapreso con la Regione e gli altri soggetti interessati un’interlocuzione attiva affinché si adottino modelli organizzativi meno costosi e più sostenibili. La speranza è che nel 2025 il SSR introduca operativamente i dirigenti responsabili dell’area riabilitativa e utilizzi il fisioterapista anche nell’ambito delle cure primarie, e precisamente nelle case di comunità”.
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