ROVIGO – Una richiesta di tutela ambientale e, allo stesso tempo, una netta contrarietà a nuovi impianti industriali. La Lipu – delegazione provinciale di Rovigo – ha inviato una lettera aperta ai Comuni di Loreo, Porto Viro e Adria, oltre che al Parco del Delta del Po, chiedendo il riconoscimento dell’area di Volta Grimana come sito di interesse naturalistico e opponendosi alla realizzazione di un impianto di trattamento fanghi.
Nel documento, la firma del delegato Lipu Luciano Marangoni, propone che l’area – circa 11 ettari – venga inserita nella rete Natura 2000 come zona SIC/ZPS, sottolineandone il valore ambientale e la ricchezza di biodiversità. Un percorso che, secondo la Lipu, dovrebbe essere avviato dagli enti competenti per garantire una tutela strutturata del sito.
L’oasi di Volta Grimana, ricordano i promotori, rappresenta da anni un punto di riferimento per attività naturalistiche e di educazione ambientale, legate anche al recupero e alla reintroduzione in natura della fauna selvatica.

Parallelamente, la Lipu esprime una posizione contraria alla realizzazione dell’impianto di trattamento fanghi proposto dalla società Green Sludge Solution, previsto a pochi chilometri di distanza. Una scelta ritenuta incompatibile con il contesto ambientale del Delta del Po, area riconosciuta come riserva di biosfera MAB-UNESCO.
La presa di posizione arriva alla vigilia della “Festa di Primavera”, giunta alla 28ª edizione, che ogni anno richiama volontari, cittadini e giovani proprio nell’area dell’oasi, rafforzandone il valore sociale oltre che ambientale.
La richiesta è chiara: avviare un percorso di riconoscimento e tutela per Volta Grimana, evitando interventi che possano comprometterne l’equilibrio. Una partita che ora passa agli enti locali e agli organismi competenti, chiamati a scegliere tra sviluppo e conservazione.













