Ne parla l’esponente Pd Gilberto Bianchini citando un’esponente del commercio di prossimità del centro storico di Trecenta che afferma:“L’e-commerce e la grande distribuzione ci mettono in ginocchio”

TRECENTA (Rovigo) – Con l’inizio di gennaio è partita la campagna commerciale dei saldi invernali 2026, soprattutto nei grandi centri, e ciò come sempre mette in difficoltà il commercio di vicinato dei piccoli comuni, come Trecenta.

Quest’anno però il settore commerciale in generale, con una situazione economica molto altalenante per tantissime famiglie, si trova di fronte alla mancanza o alla bassa capacità di spesa individuale perché il valore risicato degli stipendi lascia poco spazio per gli acquisti non necessari e le persone spendono il minimo indispensabile. Oltre alla minore disponibilità individuale a spendere è entrato in campo anche il fenomeno degli acquisti online e queste due cose insieme stanno mettendo in grosse difficoltà tutto il settore del commercio fisso di vicinato.

Ne parla l’esponente Pd Gilberto Bianchini citando un’esponente del commercio di prossimità del centro storico di Trecenta che afferma: “Il commercio locale è in forte crisi. L’e-commerce e la grande distribuzione ci mettono in ginocchio, mentre affitti, bollette e tasse continuano a salire. Le vendite calano e mancano nuove attività produttive capaci di creare lavoro. Da qui l’appello: servirebbero più incentivi e progetti concreti per rilanciare il tessuto produttivo”.

“Faccio mio questo appello – dice Bianchini – e lo giro al Sindaco, unitamente a ciò che le Associazioni dei Commercianti propongono alle Istituzioni locali e cioè di fare squadra e di mettere in campo un dialogo concreto per dare supporto sul territorio alle aziende. Occorre creare maggior attrattiva verso i negozi di vicinato presenti nei centri storici e costruire i “Distretti Territoriali del Commercio” per intercettare risorse economiche pubbliche per salvaguardare e rilanciare il commercio fisso”.

Anche le Associazioni Sindacali, concordano che i piccoli negozi commerciali creano lavoro locale e alimentano circuiti di spesa radicati nel territorio, contribuendo alla socialità e al presidio del territorio.

“Non sono battaglie nostalgiche a difesa del commercio fisso, – conclude Bianchini – ma misure che favoriscano la concorrenza e la sostenibilità attraverso regole fiscali competitive, politiche urbanistiche e fiscali che alleggeriscano il costo dell’affitto, delle tasse locali e favoriscano gli investimenti.

Ugo Mariano Brasioli

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