I Carabinieri evidentemente stanno seguendo una pista ben precisa, nuova perlustrazione lungo l’Adigetto a Badia Polesine (Rovigo), dove a fine luglio è stato ucciso e fatto a pezzi Shefki Kurti

BADIA POLESINE (Rovigo) – Nuove ricerche a Badia Polesine (Rovigo), nel pomeriggio di giovedì 18 agosto, lungo l’Adigetto. Manca ancora l’arma del delitto, un colpevole,  ed elementi in grado di dare sostanza all’indagine dei Carabinieri.

Nei pressi di via Miani, poco distante dalla casa della vittima, Carabinieri e i Sommozzatori dei Vigili del fuoco stanno ancora cercando qualcosa.

Il 71enne Shefki Kurti, l’albanese residente a Badia Polesine, è stato ucciso e fatto a pezzi, un delitto efferato e crudele.

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La mattinata di giovedì 28 luglio a Villanova del Ghebbo, lungo via Casaria in direzione di Costa di Rovigo, nei pressi di una chiusa sul fiume Adigetto, adibita alla raccolta dei rifiuti trasportati dalla corrente, è stata ritrovata la prima gamba(LEGGI ARTICOLO)

Successivamente è stato richiesto l’intervento dei Vigili del fuoco, per effettuare delle ricerche su altri eventuali resti umani. Erano all’interno di sacchi usati per la spazzatura. (LEGGI ARTICOLO)

I Pompieri hanno perlustrato a lungo la zona e l’Adigetto, fino a Lendinara e Badia Polesine, nel stesso pomeriggio è stata trovata la testa ed il tronco, sotto un ponte, poi le braccia dell’uomo (LEGGI ARTICOLO).

Domenica 31 luglio l’ultimo macabro ritrovamento della gamba mancante a Villanova del Ghebbo (LEGGI ARTICOLO).Solo il 2 agosto è stata accertata l’identità della vittima.

Indagini a tutto campo dei Carabinieri del nucleo investigativo del tenente colonnello Marco Passarelli, e della Compagnia di Rovigo, diretta dal Maggiore Giovanni Truglio. 

Lunedì 8 agosto a Badia Polesine (Rovigo) erano arrivati anche i Ris di Parma, il Reparto Investigazioni Scientifiche dell’Arma, sono una delle tante eccellenze dei Carabinieri. A lungo hanno perlustrato l’abitazione della vittima di via Ghirardini.

I Carabinieri evidentemente stanno seguendo una pista ben precisa, i riscontri potrebbero dare certezze ancora mancanti. A coordinare le indagini il sostituto procuratore della Repubblica, presso il Tribunale di Rovigo, Maria Giulia Rizzo. Il giallo dell’estate potrebbe avere una soluzione.

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