CASTELMASSA (Rovigo) – Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Castelmassa, con l’ausilio dei militari delle Compagnie di Rovigo, Adria e Legnago, nonché del Nucleo Carabinieri Cinofili di Torreglia e del 14° Nucleo Elicotteristi di Belluno, hanno dato esecuzione a 13 decreti di perquisizione domiciliare emessi dalla Procura della Repubblica di Rovigo nell’ambito di un’articolata attività d’indagine in itinere già dall’anno 2024.
L’attività di ricerca delle fonti di prova scaturisce da un importante riscontro eseguito dai militari della Compagnia di Castelmassa nel mese di gennaio del che ha portato all’arresto di un 20enne residente a Bergantino trovato in possesso di circa mezzo chilo di “Hashish” e una somma di denaro contante superiore ad 4.000,00 euro provento di attività illecita.
Gli approfondimenti investigativi contestuali e successivi hanno delineato e cristallizzato una fiorente attività di smercio illegale di sostanze stupefacenti che interessava il Polesine e le aree limitrofe e che vedeva coinvolti diversi soggetti residenti e operanti sul territorio di varie fasce d’età e di varia estrazione sociale.
I riscontri emersi dall’esecuzione dei precitati Decreti di perquisizione, che hanno visto impiegati oltre 60 militari ed hanno interessato in modo particolare il Comune di Bergantino, ma anche i territori di Castelmassa, Castelnovo Bariano, Melara e Bonavigo (VR), sono andati a corroborare il già solido impianto accusatorio, in quanto sono stati rinvenuti e sequestrati ulteriori quantitativi di sostanze stupefacenti, già suddivise in dosi e pronte per essere immesse sul mercato, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento, a dimostrazione che l’attività illecita fosse ancora in essere, ben articolata e con una pluralità di canali approvvigionativi.
Nel corso dell’attività sono stati sequestrati anche i telefoni cellulari in uso agli indagati e non si esclude che ulteriori elementi utili alle indagini possano emergere dall’analisi dei dispositivi mobili.













