Dopo anni di abbandono, la dimora seicentesca torna a vivere grazie a un ambizioso progetto di recupero e si apre al pubblico con una prima esposizione d’arte

SAN MARTINO DI VENEZZE (Rovigo) — Un simbolo del patrimonio architettonico polesano torna finalmente a splendere. Palazzo Corni, elegante villa veneta risalente al XVII secolo, è stato restituito alla comunità dopo un lungo periodo di degrado, grazie all’impegno di un gruppo di soci che ha deciso di investire nella sua valorizzazione.

La rinascita del complesso ha trovato una prima concreta espressione nell’inaugurazione della prima esposizione fotografica, allestita negli spazi recentemente restaurati. La mostra, curata dal Circolo Culturale Arti Decorative di Rovigo, rappresenta non solo un evento artistico, ma anche il segno tangibile di un progetto più ampio che punta a restituire centralità culturale alla villa.

L’evento ha registrato una partecipazione significativa, tra cui quella degli associati di FIAB Rovigo, presenti in gran numero. Grande l’interesse dimostrato sia per la qualità degli scatti esposti sia per l’intervento di recupero architettonico, che ha riportato alla luce il valore storico dell’edificio.

Importante anche la presenza delle istituzioni locali. La sindaca di San Martino di Venezze, Elisa Sette, ha voluto testimoniare il proprio sostegno all’iniziativa, insieme ad altri rappresentanti del territorio, tra cui il consigliere di Pettorazza Grimani Matteo Talpo e la capogruppo di maggioranza Sandra Davin.

Quella odierna è solo la prima tappa di un percorso più ampio. L’obiettivo dei promotori è duplice: da un lato trasformare Palazzo Corni in una struttura ricettiva privata di pregio, dall’altro renderlo un punto di riferimento per eventi culturali e iniziative aperte alla cittadinanza.

Un ritorno alla vita che guarda al futuro, nel segno della cultura, della memoria e della condivisione.

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