ADRIA (Rovigo) – Serata partecipata e ricca di contenuti quella organizzata dal Panathlon Club Adria e Delta del Po al ristorante Stella d’Italia, dedicata al tema “Pedalare il futuro: come far innamorare i giovani di oggi del ciclismo”.
Un appuntamento che ha riunito soci, ospiti e appassionati attorno ai valori dello sport, del fair play e della promozione dell’attività sportiva tra le nuove generazioni.
Ad aprire la conviviale è stata la presidente Stefania Tescaroli, che ha portato il saluto del club e ringraziato il direttivo e i soci che stanno contribuendo attivamente alla crescita dell’associazione.
Nel suo intervento Tescaroli ha illustrato anche il fitto calendario di iniziative previste per il 2026, annunciando l’ingresso di nuovi soci e una serie di appuntamenti già in programma nei prossimi mesi.
Tra questi, la tradizionale serata di fine primavera in programma il 6 giugno ad Albarella nella villa Ca’ Tiepolo, e l’interclub tra Adria e Rovigo previsto per il 18 giugno sul tema “Parliamo del Panathlon e non solo con Giacomo Santini”.
Ospiti e relatori della serata sono stati due nomi di primo piano del ciclismo italiano: Silvio Martinello, campione olimpico e volto noto Rai, e Massimo Ghirotto, anch’egli protagonista di importanti imprese sportive.

Martinello si è soffermato sul valore educativo dello sport e sul ruolo del ciclismo nella formazione dei giovani, sottolineando come questa disciplina continui ancora oggi a coinvolgere ragazzi e ragazze nonostante l’impegno e i sacrifici richiesti.
Anche Ghirotto ha condiviso esperienze e ricordi legati alla propria carriera sportiva, dialogando con i presenti in una serata che ha alternato riflessioni, racconti e momenti conviviali. Del resto il ciclismo resta uno degli ultimi sport dove, oltre ai watt e alle statistiche, esiste ancora gente che racconta fatica vera invece di pubblicare solo reel motivazionali con musica epica sotto.
Nel corso dell’incontro sono stati inoltre presentati due nuovi soci del club, Mauro Giordani e Marco Luise.
Entrambi hanno raccontato il proprio percorso sportivo e personale, dichiarandosi onorati di entrare a far parte del Panathlon e impegnandosi a promuovere i principi contenuti nella Carta del Panathleta e i valori del fair play.
La serata si è conclusa in un clima di forte partecipazione, confermando il ruolo del Panathlon come punto di riferimento per la promozione della cultura sportiva nel territorio adriese e deltizio.

















