La candidata Nadia Romeo rilancia la bontà della misura di tassazione degli extraprofitti delle aziende energetiche, al momento disattesa

ROVIGO – La candidata alla Camera per il Partito democratico Nadia Romeo rilancia in Polesine un caposaldo dell’azione di governo ovvero la tassazione degli extraprofitti delle aziende energetiche. “Pur senza accanimenti o colpevolizzazioni, la misura costituisce un passaggio necessario per dare respiro a famiglie e imprese, nell’attesa, una volta che ci sarà un nuovo Governo, del varo di misure strutturali e a lungo termine contro il caro energia”.

Lo spiega la candidata Romeo, presidente del consiglio comunale rodigino, commentando la notizia del mancato pagamento, da parte della maggior parte delle aziende energetiche, della tassa sugli extraprofitti. Una imposta con la quale il Governo Draghi, che l’aveva introdotta, conta invece di recuperare circa 10 miliardi di euro da destinare a misure per ridurre l’impatto del caro energia.

Per ora di soldi il governo ne ha incassati molti meno del previsto. Il Ministero dell’economia ha rivisto al ribasso nell’assestamento di bilancio le entrate del contributo straordinario richiesto alle aziende energetiche, che al 30 giugno avrebbero dovuto versare il 40 per cento di quei 10 miliardi. Dei 4,2 miliardi previsti solo 1 è stato incassato secondo quanto ha riportato nei giorni scorsi il Sole 24 ore.

“In questa fase – prosegue Romeo – per calmierare i prezzi nell’immediato, come è indispensabile fare, la strada da percorrere è esattamente quella che ha scelto l’esecutivo. E’ quindi fondamentale andare a recuperare questi fondi ed è importante che anche le aziende energetiche capiscano l’eccezionalità del momento e, piuttosto che invocare questioni giuridiche, aderiscano alle scelte del Governo, in un’ottica di solidarietà”.

“Ovviamente – conclude la candidata del Pd alla Camera – questo è solo un primo passo. Quello che può fare un Governo che sta chiudendo il proprio mandato e che, quindi, si deve limitare all’ordinaria amministrazione. L’esecutivo che uscirà dalle prossime elezioni, invece, avrà il compito imprescindibile di indicare la strada per interventi strutturali, per risolvere la crisi energetica. Ricordiamo che il Pd, da parte sua, tralasciando promesse irrealizzabili e sempre lontano dall’ottica di chi urla, fomenta la comprensibile rabbia delle persone e parla solo alla loro pancia, ha presentato, a questo proposito, un programma molto chiaro e dettagliato (LEGGI ARTICOLO), articolato in cinque punti, contro il caro bollette e il caro energia”.

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