ROVIGO – La Procura della Repubblica di Rovigo, diretta dalla dottoressa Manuela Fasolato, ha richiesto la convalida dell’arresto in flagranza effettuato il 12 febbraio dalla Polizia Postale di Rovigo e la misura della custodia cautelare in carcere per T.L., del 1971, residente a Rovigo, per il reato, in ipotesi accusatoria (cui all’art. 600 quater co. 1 e co. 2 c.p.) commesso in Rovigo perchè consapevolmente si procurava e deteneva un ingente quantitativo di materiale pornografico realizzato utilizzando minori, fatto aggravato dalla ingente quantità di materiale pedopornografico detenuto, fatti emersi a seguito di perquisizione dell’indagato.
“La misura cautelare in carcere è richiesta dalla Procura della Repubblica di Rovigo stante l’urgenza di soddisfare le esigenze cautelari del pericolo di reiterazione di analoghi reati e per la gravità dei fatti contestati in ipotesi accusatoria; in considerazione della competenza della Procura distrettuale di Venezia ai sensi dell’art. 51 cpp per il reato contestato, la misura cautelare è stata chiesta ai sensi degli artt. 291 comma 2 cpp e 27 cpp, norme che disciplinano le misure cautelari disposte da giudice che contestualmente o successivamente si dichiari incompetente”.
L’udienza di convalida è stata fissata per il 14 febbraio alle 11.30 avanti al Gip presso il Tribunale di Rovigo.













