ROVIGO – In una nota a firma dei consiglieri Michele Aretusini capogruppo Lega, Lorenzo Rizzato, Valentina Noce (assente), Sabrina Magon, Monica Gambardella per la Lega, Mattia Moretto, capogruppo di Fratelli d’Italia e di Andrea Bimbatti, vice segretario provinciale di Forza Italia Rovigo, “L’esito del consiglio comunale di ieri, lunedì 20 novembre, non potrebbe che indurre una amministrazione dotata di senso di dignità e di rispetto verso Rovigo e i rodigini a pretendere le dimissioni immediate dell’assessore all’Urbanistica Luisa Cattozzo“.
In aula a palazzo Nodari si è votato il Piano degli interventi del Comune di Rovigo (LEGGI ARTICOLO), lo strumento urbanistico di riordino del territorio comunale, e parte della maggioranza ha deciso, per protesta nel non aver rinviato il voto sulla scorta di una comunicazione pervenuta dal Genio civile su sollecitazione della minoranza, di abbandonare l’aula per il voto di adozione del Piano emendato da 7 emendamenti discussi singolarmente.
A chiedere un passo indietro all’assessore – spontaneo o ‘spintaneo’ – il centrodestra consiliare, ossia Lega e Fratelli d’Italia con Forza Italia. “Questa volta non ci sono alibi – proseguono dall’opposizione – quanto successo in aula è davvero troppo grave, soprattutto alla luce delle affermazioni e delle vere e proprie irrisioni dell’assessore nei confronti dell’opposizione, quando questa faceva notare come, nel piano degli interventi, ci fossero varie problematiche”.
“Abbiamo rilevato – dicono ancora gli esponenti del centrodestra – come questo documento non solo fosse vuoto di contenuti, incapace di dare un impulso al rilancio dell’economia della città, ma presentasse una ulteriore, grave lacuna: ossia valutazioni sulla sicurezza idrogeologica ferme sostanzialmente a 30 anni fa. Un dato che abbiamo ritenuto grave, alla luce degli ultimi eventi meteo, tanto da chiedere consulenze tecniche in merito, che hanno avvalorato le nostre perplessità. Quando ci siamo permessi di esprimerle, l’assessore ci ha sostanzialmente sbeffeggiato, con l’arroganza e la mancanza di umiltà e capacità di fare lavoro di squadra tipica dell’amministrazione Gaffeo in generale e della sua componente civica in particolare. In sostanza, ci siamo sentiti dire: ‘Ma a che titolo parlate voi? Non sapete che il Genio ha già approvato il nostro piano?”.
“Peccato che, in consiglio comunale, sia stato reso noto come il Genio, in realtà, valutati i nostri rilievi, abbia chiesto chiarimenti al Comune. Altro che approvazione!
Alla luce di quanto accaduto, riteniamo che il dubbio fosse legittimo e doveroso. Come senza dubbio doverose sarebbero le dimissioni dell’assessore Cattozzo.
E’ per questo che, come centrodestra, al momento della votazione su questo punto, abbiamo ritenuto di abbandonare l’aula, dopo avere tenuto comunque sempre un atteggiamento propositivo e costruttivo, elaborando anche emendamenti poi accolti. Abbiamo lasciato l’aula per sottolineare come sarebbe stato appropriato rinviare la trattazione e la votazione. Purtroppo, ancora una volta, è emersa l’ansia da prestazione di questa amministrazione che, evidentemente consapevole di non avere combinato nulla per quattro anni, ora cerca disperatamente medagliette da appuntarsi al petto. E poco importa che questo avvenga a scapito di una seria programmazione per il bene della città e della comunità”.
“Le stesse problematiche – chiude il centrodestra – sono ravvisabili nel Pinqua per il rilancio di San Bortolo. Ben vengano 19 milioni di euro per riprogettare completamente la zona ex Gabar del quartiere, ma, ancora una volta, il Comune ha avuto troppa fretta, troppa presunzione e nessuna disponibilità all’ascolto. Ci ritroveremo, quindi, con una viabilità pessima e varie lacune, in particolare nella realizzazione del bosco urbano”.
















