Anche la rappresentanza sindacale di Inps interviene sulla vicenda che vede la piazza destinata a capolinea di autobus e corriere. Raccolta firme tra utenti e lavoratori e richiesta a direzione e presidenza di farsi parte attiva nella trattativa con Ferrovie dello Stato

ROVIGO – Sembrava che con il l’inizio del 2023 Provincia e Comune di Rovigo avrebbero finalmente raggiunto l’obiettivo di acquisire una parte dell’estesa area dell’ex scalo merci ferroviario per trasferirvi la stazione delle corriere che, dopo oltre vent’anni di adozione di una soluzione temporanea in piazza Fratelli Cervi, porterebbe il terminal dei bus nelle adiacenze della stazione ferroviaria.

“La Rsu dell’Inps di Rovigo ritiene che la situazione attuale sia inaccettabile, e che sia doveroso rigenerare e restituire alla città due aree urbane munite di grandi potenzialità. In particolare ed in relazione a piazza Cervi, sulla quale si affaccia la sede dell’Istituto, ritiene anche che si debba ristabilire la possibilità di aprire le finestre degli uffici senza incorrere nel pericolo di intossicarsi e porre fine a non infrequenti slalom di vetture e pulmini privati che accompagnano invalidi e persone fragili al Centro Medico Legale (e talvolta anche di autoambulanze) tra corriere e passeggeri in attesa; e porre fine anche alla sosta di autobus, spesso con motori accesi, nei pressi dell’entrata principale dell’Inps.

Ritiene che Sistemi Urbani, azienda partecipata al cento per cento da Ferrovie dello Stato ed incaricata di concordare le modalità di cessione dell’area, il Comune e la Provincia abbiano il dovere di addivenire ad un accordo, se necessario istituendo un tavolo permanente da smantellare soltanto quando le legittime aspettative dei cittadini saranno state garantite. Si, perché la mission, anche di Ferrovie dello Stato, dev’essere il perseguimento dell’interesse pubblico e la questione dell’ex scalo merci non può essere ulteriormente procrastinata”.

La Rsu dell’Inps sta maturando l’idea, finalizzata a favorire ed incoraggiare il raggiungimento di un’intesa tra le parti e contribuendo a farne cogliere l’urgenza e l’importanza, di promuovere una raccolta di firme davanti alla sede dell’Istituto, negli orari della pausa pranzo e mirando a coinvolgere il mondo dell’associazionismo e i comitati di cittadini.

“La Rsu auspica che piazza Fratelli Cervi possa essere oggetto di rigenerazione urbana e che anche il funzionamento della sua bella fontana, attualmente utilizzata spesso come capientissimo cestino dei rifiuti, possa essere riattivato. Chiedono quindi al Direttore provinciale e al Presidente del Comitato provinciale di farsi con immediatezza soggetti attivi nei confronti delle parti interessate e dalle quali dipende il buon esito della trattativa in corso la cui mancata conclusione in senso positivo perpetuerebbe un danno gravissimo ed incomprensibile ad una città che sempre più sta cercando di rafforzare un’inaspettata vocazione turistica”.

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