Il rocker toscano premiato per un brano dedicato ai diritti umani e alla tragedia di Gaza. Il riconoscimento sarà consegnato il 16 luglio durante il concerto dei Litfiba a Rock in Roma.

ROVIGO – È “S.O.S.”, scritto e interpretato da Piero Pelù, il brano vincitore della 24ª edizione del Premio Amnesty International Italia nella sezione Big. Il riconoscimento, promosso da Amnesty International Italia insieme all’associazione Voci per la Libertà, premia ogni anno la migliore canzone sui diritti umani pubblicata da un artista affermato della musica italiana.

L’obiettivo del premio è valorizzare opere capaci di sensibilizzare il pubblico sui temi della dignità umana, della giustizia e della solidarietà attraverso il linguaggio universale della musica.

A spiegare le motivazioni della scelta è stato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia: “S.O.S. ci sprona a parlare del genocidio israeliano nella Striscia di Gaza con i tempi del presente, perché le bambine e i bambini palestinesi, quelli ancora in vita, continuano a mangiare pane e violenza, più la seconda che il primo. Da questo brano, poetico e potente, crudo e suggestivo insieme, si leva il bisogno di futuro, di quel diritto alla felicità che è e sarà l’unica condizione grazie alla quale l’odio puoi tenerlo fuori”.

La canzone è nata nell’ottobre 2025 dall’urgenza dell’artista di raccontare, attraverso la musica, quanto sta accadendo nel Territorio palestinese occupato e di richiamare l’attenzione sulla sofferenza della popolazione civile della Striscia di Gaza, in particolare dei più piccoli. Un brano che si configura come un forte appello alla pace, alla giustizia e alla responsabilità collettiva.

Piero Pelù ha raccontato così la genesi del progetto: “Ho scritto S.O.S. lo scorso ottobre, una canzone che mi è venuta dal cuore e che parla dei genocidi in atto in ogni parte del mondo, e in particolare di quello palestinese, e del ruolo fondamentale dei soccorritori delle ONG nei luoghi di guerra”. Il cantante ha inoltre spiegato la scelta di distribuire gratuitamente il brano attraverso il proprio sito ufficiale: “Ho deciso di renderla scaricabile gratuitamente perché non ho voluto utilizzare piattaforme coinvolte in armi e propagande di dittatori”.

Dopo aver appreso della vittoria, il rocker ha ringraziato Amnesty International per il riconoscimento, definendolo ancora più significativo per il costante lavoro dell’organizzazione nella difesa dei diritti umani. Pelù ha poi lanciato un messaggio rivolto a tutti gli italiani: “Il periodo sociopolitico che stiamo vivendo è talmente complesso e pericoloso che solo con l’impegno congiunto di ognuno di noi nei rispettivi campi potremo aspirare a un pianeta ancora a misura di donne e uomini che praticano il valore assoluto della pace”.

Il premio è collegato alla 29ª edizione del festival “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, in programma a Rovigo dal 24 al 26 luglio. Quest’anno, tuttavia, la consegna del riconoscimento avverrà in una sede diversa: a causa della concomitanza con il tour estivo dei Litfiba, Piero Pelù riceverà il premio il prossimo 16 luglio sul palco di Rock in Roma, durante il concerto della storica band.

Tra gli artisti finalisti figuravano anche Bambole di Pezza con “Senza permesso”, Baustelle con “Canzone verde, amore tossico”, Diodato con “Non ci credo più”, Ginevra con “Femina”, Ibla con “Rituale”, Fiorella Mannoia con “Eroi”, Murubutu con “Minuscola”, La Niña con “Figlia d’ ’a tempesta” e Willie Peyote con “Grazie ma no grazie”.

Una selezione eterogenea per generazioni e linguaggi musicali, accomunata dall’attenzione verso temi cruciali del nostro tempo: dalla crisi ambientale alla condizione femminile, dalle migrazioni alla solidarietà internazionale, fino alle forme contemporanee di resistenza civile.

Il Premio Amnesty International Italia viene assegnato da una giuria composta da giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, intellettuali, linguisti e rappresentanti di Amnesty International Italia e Voci per la Libertà.

Nel corso degli anni il riconoscimento ha premiato alcuni tra i più importanti protagonisti della musica italiana, da Daniele Silvestri a Ivano Fossati, da Carmen Consoli a Niccolò Fabi, passando per Vinicio Capossela, Francesco Guccini, Edoardo Bennato, Manuel Agnelli, Diodato e Dargen D’Amico, vincitore dell’ultima edizione con il brano “Onda alta”.

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