ROVIGO – Duro intervento dell’ex sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo sul progetto PINQUA per la riqualificazione del quartiere San Bortolo, finanziato con oltre 16 milioni di euro durante la sua amministrazione.
Al centro delle critiche, la decisione – comunicata dall’assessore Rizzato – di rinunciare a quella che Gaffeo definisce “la parte centrale” del progetto, ovvero la realizzazione di uno spazio innovativo dedicato a cultura e socialità, costruito in collaborazione con realtà come il Conservatorio, il Teatro del Lemming, il CUR ed il vicino Istituto Comprensivo.
Un intervento che, nelle intenzioni originarie, avrebbe dovuto diventare un punto di riferimento per la comunità, capace di generare attività culturali e rafforzare il tessuto sociale del quartiere. Qui la presentazione del progetto (LEGGI ARTICOLO).
Nel suo intervento, Gaffeo lega la scelta a una critica più ampia all’azione amministrativa della giunta guidata dalla sindaca Valeria Cittadin, parlando di una città “senza visione, senza progetti, senza idee e senza sviluppo concreto e sostenibile”.

L’ex primo cittadino richiama anche uno slogan della campagna elettorale dell’attuale amministrazione – “la città dei senza” – sostenendo che si starebbe traducendo, nei fatti, in una mancanza di prospettiva per Rovigo.
Secondo Gaffeo, la rinuncia a una parte significativa del progetto PINQUA rappresenta non solo un errore amministrativo, ma anche la perdita di un’occasione strategica per ripensare il ruolo della città, soprattutto in un contesto in cui altri centri urbani stanno investendo su innovazione, cultura e rigenerazione urbana.
“Certi treni una volta persi non tornano”, conclude, sottolineando il rischio che Rovigo resti indietro rispetto ad altre realtà simili, rinunciando a opportunità già finanziate e pronte per essere realizzate.

















