BADIA POLESINE (Rovigo) – Lo scorso 15 aprile il gruppo di minoranza di “Badia domani”, nella sala civica Gidoni, ha organizzato un incontro pubblico per fare il punto dell’attività svolta in consiglio comunale a distanza di circa un anno dalle ultime elezioni amministrative. Manuel Berengan, affiancato dalle due consigliere Sara Quaglia e Chiara Santato, con l’ausilio di alcune diapositive, ha ripercorso le iniziative intraprese (fra interpellanze e interrogazioni) in consiglio comunale per stimolare la maggioranza a porre attenzione alle istanze della popolazione.

Come ha rilevato Berengan, ponendosi qualche interrogativo sul distacco fra cittadini e istituzioni locali, dopo che le ultime amministrative del 2022 hanno fatto registrare l’affluenza più bassa di sempre, “Sicuramente ci sono sfiducia e stanchezza ma poiché il Comune appartiene a tutti i cittadini ci sforzeremo a raddoppiare gli sforzi sul territorio per diffondere il messaggio della partecipazione democratica”.
Le posizioni del gruppo di minoranza sono ben note: sull’area pedonale, sui rifiuti, sull’attivazione di un canale informativo, sulla Consulta delle frazioni, sul rilancio della stazione ferroviaria come polo intermodale, sul turismo legato alla Vangadizza e sulla valorizzazione della riviera Adigetto.
Comunque fra gli interventi sono emerse alcune istanze sulla sicurezza percepita (ben lontana da quella rassicurante comunicata ufficialmente dal sindaco), sul possibile recupero di palazzo Degli Estensi, sul futuro dello stadio Verzaro e sulla promozione del turismo locale. Qualcuno, parlando di “occasioni mancate o perdute”, ha lamentato la mancanza nell’amministrazione di una progettualità utile ad acquisire risorse per recuperare il patrimonio immobiliare comunale. Qualcun altro ha parlato della necessità di riprogettare l’utilizzo dell’Adigetto e dell’idea di realizzare nel palazzo Gradenigo un “Museo delle macchine inutili” di Bruno Munari.

Se l’intenzione dell’assemblea aperta era di promuovere la partecipazione, la risposta è stata tiepida. Una quindicina di persone, per lo più addetti ai lavori. Un dato che non deve sorprendere assistendo ai consigli comunali pressoché deserti e al bassissimo numero di accessi rilevati nei collegamenti streaming dell’assemblea cittadina. Per ovviare al problema partecipativo Berengan lancia l’idea di andare casa per casa, se necessario e, comunque non demorde, annunciando prossime assemblee simili con l’obiettivo di rianimare il dialogo con i concittadini.
Ugo Mariano Brasioli

















