ROVIGO – Oltre 4 mila partecipanti alla Rovigo in love di domenica 8 febbraio 2026. Nonostante la nebbia e il freddo pungente la città si è svegliata di corsa. Super lavoro per le forze dell’ordine, dopo la partenza un bimbo è sparito dai radar dei genitori, immediata la chiamata al 113, mobilitato tutto il personale in servizio, Volanti, Stradale, Squadra Mobile e Digos, dopo circa un’ora la buona notizia, il bimbo è stato ritrovato. Probabilmente si era accodato ad un gruppo di podisti più grandi. Tutto è bene ciò che finisce bene.
Alle 9 e 30 la partenza per la Brooks Rovigo in Love Half Marathon, gara ufficialmente omologata FIDAL, la Relay in Love, mezza maratona da correre in coppia, e la City Run di 5 e 10 km, aperta a tutti.
Ai nastri di partenza anche il vicesindaco ed assessore allo Sport, Andrea Bimbatti, l’assessore Erika De Luca, il delegato provinciale del Coni, Lucio Taschin, diversi consiglieri comunali, tra cui Paolo Avezzù, e il monumento della Rugby Rovigo Edo Lubian (ora consigliere provinciale e comunale) impegnato nella 10 km. Ha concluso con un tempo di tutto rispetto.
Una festa della corsa e per le famiglie, tanti bambini, e gli immancabili amici a quattro zampe. Alle premiazioni non è voluto mancare il presidente della Provincia di Rovigo, Enrico Ferrarese. Per l’associazione Run it un’edizione di successo, anche nel ricordo di chi non c’è più. Molti amici di William Piffanelli erano in gara con una maglietta a lui dedica, al termine della manifestazione è stato assegnato il Premio “Piffa” ideato dal Paniere Serafini, ed assegnato al più giovane atleta rodigino della mezza maratona (Riccardo Bonato).
La mezza maratona è stata vinta da Andrei Laurentiu Neagu in 1:09:50, secondo Marco Filippi, terzo Geremia Taino. Tra le donne prima assoluta Camilla Paracchini in 1:21:54, seconda Sara Boer, terza Sara Bragante della Run It.














