POLESELLA (Rovigo) – Grande partecipazione ed emozione venerdì 8 maggio alla Sala Agostiniani di Polesella, dove l’ex rugbista della Nazionale italiana Paul Griffen ha condiviso con il pubblico una testimonianza personale dedicata al tema dell’autismo. L’iniziativa, promossa dalla Pro Loco di Polesella, ha trasformato una semplice serata pubblica in un momento di profonda riflessione collettiva.
Oggi membro dello staff tecnico del Petrarca Padova, Griffen ha scelto di raccontarsi senza formalità, parlando soprattutto del suo ruolo di padre e dell’esperienza quotidiana vissuta accanto al figlio Jackson, ragazzo affetto da autismo. Un racconto sincero, diretto e capace di coinvolgere il pubblico fin dalle prime battute.
A moderare l’incontro è stato il presidente della Pro Loco, Samuele Ghirardello, che ha accompagnato il dialogo con sensibilità, lasciando spazio a riflessioni autentiche e prive di retorica. In apertura è intervenuto anche il sindaco Emanuele Ferrarese, sottolineando il valore umano della testimonianza dell’ex atleta.
«Quando un campione dello sport decide di condividere una sfida familiare così profonda, diventa un esempio che va oltre il campo di gioco», ha dichiarato il primo cittadino.
Seduto in modo informale, con il suo stile semplice e spontaneo, Griffen ha parlato delle difficoltà quotidiane, ma anche delle conquiste, delle emozioni e della forza che nasce dal confronto con la disabilità. Un racconto umano, concreto e lontano dagli stereotipi, che ha permesso ai presenti di guardare all’autismo con maggiore consapevolezza.
Molto partecipato anche il momento dedicato alle domande del pubblico. In tanti hanno voluto confrontarsi con l’ex rugbista, che ha risposto con disponibilità e profondità, alternando momenti di riflessione a episodi più leggeri e ironici. Nel suo intervento è emerso più volte anche il valore dello sport come strumento educativo e relazionale, capace di insegnare disciplina, resilienza e spirito di squadra, dentro e fuori dal campo.
La serata si è conclusa con un lungo applauso, simbolo della forte emozione condivisa dai presenti. Un appuntamento che ha confermato ancora una volta l’attenzione della comunità polesana verso i temi sociali e l’importanza di creare occasioni di confronto autentico su argomenti spesso ancora poco conosciuti.













